«Torna con me o ti violento le figlie», condannato l'amante

Trentenne venditore ambulante di origini marocchine, aveva una relazione con la 40enne.

E' stato condannato per minacce a un mese di reclusione e a pagare una multa di 3mila euro.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Un mese di reclusione e 3mila euro di multa. La condanna emessa dal tribunale di Avellino nei confronti di un 30enne marocchino, S.A., accusato di minacce. Tutto è nato dalla denuncia di una 40enne di Avellino, sposata, che aveva intrapreso una relazione extraconiugale col trentenne.

Mesi di incontri fugaci e “scappatelle”. I due si erano conosciuti in città. Lui era un venditore ambulante. C'era stato il colpo di fulmine - questo è emerso in aula - ed era scattata la passione. Travolgente al punto che lui si era innamorato. E non aveva accettato la fine della relazione. 

Lei, infatti, era tornata sui suoi passi. Non voleva lasciare il marito. Allora, questo ha raccontato la donna in aula, è iniziato il suo calvario. L'imputato le avrebbe spedito diversi messaggi minatori. Intimidazioni durate mesi. L'uomo sarebbe anche venuto sotto casa sua scagliandosi contro il padre e il marito di lei.

 «Torna con me o ti violento le figlie», le avrebbe detto l'imputato.

Parole che avevano spinto la donna a denunciare l'accaduto. Così era scattata l'indagine. Alla quale, poi, era seguito il processo.  Alla fine, come anticipato, per il giovane è arrivata la condanna. Il giudice ha accolto le richieste della Procura e della parte civile, rappresentata dall'avvocato Rolando Iorio.