Peculato, l'azienda lo denuncia: prosciolto medico avellinese

Sentenza di "non luogo a procedere" per il 60enne, docente anche alla Seconda Università di Napoli

Il gup ha accolto quanto sostenuto dalla difesa, condotta dai penalisti Rolando Iorio e Maurizio Lillo.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Non luogo a procedere». La decisione del gup di Napoli, Valeria Montesarchio, per N.M., sessantenne medico avellinese accusato di peculato. Avrebbe caricato la sua autovettura elettrica utilizzando abusivamente la colonnina riservata agli strumenti elettromedicali presenti sull'ambulanza. I fatti contestati, che risalivano al 2013, erano avvenuti nel parcheggio delle autoambulanze del Policlinico della Seconda Università di Napoli dove l'imputato insegnava

Ad accorgersi dell'accaduto un addetto alla sicurezza, avvertito da un infermiere, che aveva raccontato tutto al direttore dell'Azienda Ospedaliera, che, a sua volta, aveva sporto denuncia. A carico del medico era stato ipotizzato il reato di peculato, punito con la reclusione da 4 a 10 anni. Ieri il gup del tribunale di Napoli, la dottoressa Valeria Montesarchio, ha accolto quanto sostenuto dalla difesa, affidata ai penalisti Rolando Iorio e Maurizio Lillo. Grazie anche alle conclusioni dei consulenti di parte, i difensori hanno sostenuto l'occasionalità dell'episodio contestato, dettato dall'emergenza, e l'irrisorietà del danno economico apportato alla amministrazione pubblica, pari a pochi euro. Argomenti che hanno spinto anche il pm presso il tribunale di Napoli, Francesco Soviero, a rivedere le proprie determinazioni e a proporre il proscioglimento dell'imputato.

Il giudice, dopo aver ascoltato anche le dichiarazioni rese spontaneamente dal professionista, ha disposto di non spedire quest'ultimo a processo. L'Azienda Ospedaliera si era costituita parte civile con l'avvocato Tuccillo.

Il caso aveva avuto una particolare eco mediatica nel capoluogo irpino dove il medico è molto conosciuto. Il diretto interessato si era detto sempre fiducioso per l'esito della vicenda. La sentenza di ieri gli ha dato ragione.