Testo raccolto da Luciano Trapanese
“La droga gira, certo. Normale, come sempre. Cambiano le zone, gli spacciatori, forse pure le sostanze. Ma è cambiato poco rispetto a qualche anno fa. Si va meno a Napoli, troppo rischioso. La polizia, i carabinieri e pure la finanza avevano capito tutto da un pezzo. Troppo facile: fermi le macchine con uno, due giovani di ritorno da Scampia o Secondigliano. E li becchi. Molti idioti non aspettavano neppure di tornare ad Avellino, la roba comprata subito in circolo. Guardavano un poliziotto e in faccia c'era scritta tutta la loro vita da tossici. Subito dopo perquisizione, sequestro, a volte il gabbio. Ci sono cascati in tanti. Qualcuno si è rifatto una vita, altri portano ancora i segni addosso. E' che quando hai venti anni non pensi ai rischi. Pensi che puoi sempre farla franca. Poi ficchi i piedi nell'incubo: le manette, le aule di giustizia, la faccia dei tuoi genitori, gli amici che ti voltano le spalle. Anche quelli che consumavano con te.
No, non mi hanno preso di ritorno da Napoli. Mi temevano d'occhio. L'ho venduta a troppa gente. Mi sentivo un padreterno intoccabile. Pensavo di essere furbo. E quelli che pensano di essere furbi sono sempre i più fessi. Mi hanno preso, arresti domiciliari, perchè ero incensurato. Al processo è andata bene, meno di due anni. Ma la lezione è servita...
All'inizio vendevo fumo ed erba. Poi anche coca. Quello però è un altro giro. E puoi farti male. C'è gente che è sparita per non aver pagato chi doveva pagare.
Ci sono tanti ragazzini a consumare. Ma non solo loro. Venivano da me anche 40enni, 50enni. Spesso per la coca. Ma c'era chi voleva solo una canna da fumare dopo il lavoro.
E' passato qualche anno da allora. La situazione mi sembra cambiata. Ci sono molte sostanze, alcune le puoi comprare anche sul web. Alcune non rientrano neppure tra quelle proibite, come il Kraton. O la Salvia divinorum. Ma c'è anche gente che fa uso di psicofarmaci sempre più complessi, o mdma e pasticche varie. Leggono cavolate su internet e fanno gli esperti. Quello che inizia a girare abbastanza è la ketamina. E da un po' di tempo. C'è chi che l'ha provata a Londra e ora fa il saputello con gli amici. Non l'ho mai assunta, credo abbia effetti allucinogeni e provochi una certa dipendenza. Non è come farsi uno spinello. Ora sento parlare di amnèsia. La fumano soprattutto i ragazzini. E gira sempre il cobret, robaccia che costa poco e fa malissimo.
Non credo che Avellino sia diversa da altre zone. Le droghe sono quelle. E la gente è sempre la stessa, a tutte le latitudini. Il mercato è esteso. Molti piccoli spacciatori con una cerchia ristretta. Altri vanno fuori, ma non solo a Napoli. Di più non so. Sono uscito da queste storie. Ho pagato molto e poteva andarmi peggio. Di sicuro non mi sembra che fuori dal giro ci sia l'esatta percezione di quello che accade. Non credo sia un bene”.
