Donna morta a due passi del Coni: la verità in quei 9 minuti

Eseguita l'autopsia. Un indagato. Inchiesta sui soccorsi e su quei minuti fra due telefonate.

Entro sessanta giorni i risultati dell'esame autoptico. Il pm Cecilia De Angelis indaga per accertare eventuali colpe da parte dei soccorsi.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Nove minuti che potrebbero rivelarsi decisivi. E sciogliere buona parte dei dubbi che ancora si addensano intorno alla morte di E.S. La 42enne deceduta ieri mattina a via Morelli Silvati, poco distante dal campo Coni di Avellino (Leggi i dettagli). Sarebbero proprio nove, infatti, i minuti trascorsi fra la prima chiamata al 118, fatta dai parenti della donna, e la seconda telefonata partita da via Morelli e Silvati.

La 42enne ha avvertito un malore mentre era a casa. Il fratello ha chiamato i soccorsi alle 13.07. Dall'altro capo del telefono c'era l'operatore poi indagato dalla Procura per omicidio colposo (Leggi i dettagli).

Secondo i familiari, rappresentati dagli avvocati Claudio Frongillo e Domenico Antoniello, l'uomo li avrebbe invitati ad accompagnare personalmente la donna, poiché mancavano le ambulanze.

Per la difesa, invece, l'indagato avrebbe spiegato che non c'erano ambulanze, avvertendoli che li avrebbe richiamati appena se ne fosse liberata una. Lo ha fatto – questo è quanto sostiene - entro un paio di minuti, ma alla sua chiamata non ha risposto nessuno. Ora saranno gli inquirenti a dover accertare la verità.

L'unica certezza è che il fratello ha poi caricato la donna in auto e si è diretto in ospedale. Non ci è mai arrivato. Alla 13.16 sarebbe arrivata la seconda chiamata da via Morelli e Silvati annunciando un codice rosso. Nel giro di qualche minuto è partita un'ambulanza con rianimatore. All'arrivo dei medici la donna era già morta.

Il pm Cecilia De Angelis indaga per capire se e in che misura il ritardo dei soccorsi si sia rivelato decisivo per la morte della donna.

Questa mattina è stato conferito l'incarico al medico legale Lamberto Pianese, che ha eseguito l'autopsia alle 16 nell'obitorio dell'Ospedale San Giuseppe Moscati dove si trova il corpo della donna. I risultati saranno resi noti entro sessanta giorni. Intanto la salma è stata liberata e i parenti potranno presto disporre il funerale.