Furti in casa ad Avellino: chiesti 13 rinvii a giudizio

La banda, per gli investigatori, ha colpito in tutta Italia. Per i latitanti, processo sospeso.

I fatti contestati vanno da agosto a dicembre 2015. Non si riferiscono solo ad Avellino. Altri furti sarebbero avvenuti anche al Nord Italia.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Furti a raffica in appartamento. Quattro solo ad Avellino. La banda agiva in tutta Italia. Sceglieva una zona, metteva a segno i colpi e poi si dileguava. Per ricominciare altrove. La Procura di Avellino ha chiesto il rinvio a giudizio per tredici persone. Quasi tutte straniere, accusate di aver costituito un associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione.

Dei soggetti sottoposti a indagini, dieci sono ancora latitanti. Per loro, assistiti dagli avvocati Giovanni Iorio e Loredana De Risi, il gup Fabrizio Ciccone ha stabilito la sospensione del processo. Gli altri tre indagati dovranno comparire di fronte al giudice per le udienze preliminari il prossimo 30 marzo.

Per gli inquirenti l'associazione ha agito dall'agosto al dicembre 2015. Le indagini sono durate due anni. Quattro, come detto, i colpi messi a segno ad Avellino. I ladri hanno portato via oggetti in oro e pietre preziose. In un'occasione anche settecento euro. Un altro tentativo di furto, a via Aurelio Genovese, è stato sventato dal ritorno a casa del proprietario. L'uomo poi aveva comunque sporto denuncia ai carabinieri. I militari erano risaliti all'identità dei ladri. Sarebbero appartenenti alla stessa banda finita sotto inchiesta.

Ma non solo il capoluogo irpino. Altri colpi sono stati registrati a Napoli, Salerno, Firenze, Perugia, Frosinone, Chieti, Viterbo, Campobasso e Latina dall'agosto al dicembre 2015.

Accuse che i diretti interessati proveranno a respingere già in sede di udienza preliminare. Dove tentaranno a smontare l'impianto accusatorio a proprio carico, dimostrando la poca concordanza degli elementi raccolti in fase di indagine. Poi toccherà al giudice Ciccone decidere se spedirli a processo. Intanto continuano le indagini sugli altri sospettati latitanti. Un'inchiesta che non si limita alla provincia di Avellino ma si allarga a tutta la penisola.