La speranza si è riaccesa nel giorno della festa dei lavoratori per gli operai dell'ex Isochimica. Si punta a sbloccare l'iter dei prepensionamenti, negati al rush finale alla maggior parte degli ex lavoratori del Borgo dei veleni. Solo il dieci per cento avrebbero ottenuto la pensione anticipata, in base ai parametri anagrafici e contributivi imposti dalla circolare dell'Inps.
La circolare, di fatto, renderebbe attuativo quanto predisposto dalla Legge di Stabilità, che però garantisce i fondi proprio per i lavoratori Isochimica. Lo scorso 28 aprile il comitato aveva scritto al premier Renzi, proprio nel giorno del ricordo delle vittime dell'amianto. Ieri l'attesa e sperata schiarita: la delegazione, accompagnata anche dal dottore D'Andrea, ha raggiunto nella capitale lo staff del premier. Ieri hanno rappresentato il comitato Carlo Sessa, Gaetano Leone, Franco D'Argenio, accompagnati dl loro legale Brigida Cesta e dal dottore Aldo D'Andrea. Nonostante l'incontro non sia stato ufficiale, secondo i ben informati a premier quella circolare dell'Inps non piace e si potrebbe presto lavorare alla revoca.
Lo stesso Renzi aveva promesso una soluzione definitiva per i lavoratori, in occasione della sua visita alla Ema di Morra De Sanctis quest'inverno.Intanto si accellera a quattro mesi dall'approvazione della finanziaria che aveva garantito la copertura economica per le pensioni. Secondo fonti non ufficiali sembrerebbe che proprio da Palazzo Chigi sia partito un sollecito all'ente previdenziale per sollecitare la revoca della circolare.
Simonetta Ieppariello
