YouPol: l'app antibullismo. Il Questore: studenti protagonisti

Presentata l'applicazione della Polizia di Stato. Dirigente e provveditore fanno il punto.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Partecipazione e responsabilità: sono queste le parole d'ordine. Pronunciate dal Questore di Avellino, Luigi Botte, e dal provveditore scolastico provinciale, Rosa Grano, durante la presentazione dell'app Youpol: nata per denunciare episodi di bullismo e di spaccio. E contribuire all’impegno dei cittadini, soprattutto studenti e giovanissimi, nella lotta alla criminalità (Clicca qui e guarda il servizio video di 696 con la collega Paola Iandolo).

Un appuntamento che è arrivato dopo due episodi che si sono succeduti nell'ultima settimana: lo schiaffo di uno studente a un professore dell'Itis Guido Dorso e il litigio in classe che è costato un ricovero in ospedale a un dodicenne della scuola media Leonardo Da Vinci.

«L' app – ha spiegato Botte - mira ad agevolare la segnalazione di episodi di bullismo e spaccio di stupefacenti. Una prova per accorciare la distanza con cittadini e nuove generazioni. In tema di sicurezza bisogna essere protagonisti. Basta un whatsapp. Il nostro lavoro è a beneficio della comunità: noi esistiamo per aiutare i cittadini e loro possono aiutarci concretamente».

Un pensiero condiviso anche dalla dottoressa Grano che spiega come: «Quest'app possa rappresentare un ulteriore tentativo di responsabilizzare le nuove generazioni. Le segnalazioni anonime potrebbero favorire le denunce, anche se ci auguriamo un giorno che gli studenti vogliano anche metterci la faccia a riprova di un senso di responsabilità autentico e condiviso».

Intanto proprio la Questura ha intensificato i controlli nei pressi delle scuole per arginare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Ai quali si aggiungono anche perquisizioni in classe. Il dirigente della sezione Volante, Elio Iannuzzi, ha più volte spinto i presidi a collaborare così da lavorare in sinergia con la polizia per contrastare criminalità e supportare i giovanissimi nel loro percorso di crescita.