Ariano, aggressione in carcere: due agenti in ospedale

E' accaduto questa mattina nel penitenziario del Tricolle.

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Ariano Irpino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Mentre a Napoli l'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) protestava contro i disagi vissuti dagli agenti nelle carceri, nel penitenziario di Ariano Irpino questa mattina si è purtroppo registrata una doppia aggressione subita da un ispettore superiore e dall'assistente capo da parte di un detenuto. I due sono stati trasportati in ospedale a causa delle contusioni riportate.

Come dicevamo, purtroppo, solo l'ultimo episodio sintomatico di una situazione sempre più complessa per gli agenti penitenziari che fronteggiano un'emorragia di personale inarrestabile negli ultimi anni.

Nel 2017 la polizia penitenziaria ha subito un drastico taglio di personale: si è passati da 41.335 a 37.181 nel giro di quattro anni. Il segretario provinciale dell'Osapp, Ettore Sommariva, ribadisce gli effetti «devastanti della legge Madia. Da anni conviviamo col taglio del personale, aggravato dagli interventi del precedenti governo di centrosinistra. Una disagio acuito dal blocco del turnover e dall'aumento dell'età media degli agenti penitenziari, soprattutto a Sud: qui spesso arrivano poliziotti in età avanzata, prossimi alla pensione. Nonostante il grande impegno e la professionalità, infatti, non possono far fronte al sovraffollamento delle carcere e ai disagi quotidiani».

Infatti, alla diminuzione di agenti si è sommata anche la costruzione di nuovi penitenziari o l'espansione di quelli già esistenti. Anche l'organizzazione dell'assistenza sanitaria ha finito per gravare sull'organizzazione degli agenti penitenziari: nello specifico sono state ridotte le convenzioni e così i detenuti, per le cure, devono essere trasferiti dove previsto dai presidi locali con tutto il dispendio di uomini necessari per la sorveglianza.

«Ariano Irpino ha un organico ridotto. Il personale è costretto a svolgere turni di sei ore su più posti di servizio. Oltre a una situazione carente per quanto riguarda gli alloggi demaniali non funzionanti da anni», scrive in una nota proprio l'Osapp.