di Andrea Fantucchio
L'inchiesta è nata quando i carabinieri di Avellino hanno ritrovato quel quadro rubato. Si tratta della “Madonna con Bambino” (nella foto di copertina col comandante della stazione di Avellino Bruno Ronca), realizzata nel 1600 dall'artista partenopeo Salvatore Rosa. Il dipinto è stato trafugato da una villa dell'hinterland salernitano. Così era scattata un'indagine che ha poi portato dinanzi al gup 16 persone. Ieri il giudice per le udienze preliminari, Paolo Cassano, ne ha spedite a processo tredici. Altre due hanno scelto il rito abbreviato. L'avvocato Giuseppe Saccone ha invece sostenuto che il suo assistito, avendo già patteggiato per lo stesso reato, non potesse essere giudicato nuovamente: (“ne bis in idem”). Sulla questione il giudice non ha ancora sciolto la riserva.
L'udienza preliminare si riferisce a una serie di furti registrati fra Avellino e provincia nel 2016. La lista dei "colpi contestati" si apre con tremila euro sottratti da un'abitazione in Contrada Cesine nel capoluogo irpino; e continua con un trattore portato via da un garage di Grottolella; ai quali si aggiunge un episodio nel quale sono stati trafugati diversi attrezzi agricoli a Cercemaggiore a Campobasso; ma non sono mancati neppure i furti di gioelli come quello registrato a Serino quando tre imputati hanno rubato anche un bancomat, quattrocento euro in contanti, un decespugliatore e un cellulare di ultima generazione.
Fra gli addebiti contestati a vario titolo c'è anche la ricettazione e proprio l'utilizzo di carte clonate. Nel mirino degli inquirenti, infatti, sono finiti anche alcuni prelievi effettuati dagli imputati con le carte bancomat o bancoposta rubate. Accuse che i diretti interessati ora proveranno a smentire, nell'udienza del 5 febbraio, dinanzi al giudice Sonia Matarazzo. Saranno affiancati, fra gli altri, dagli avvocati Gaetano Aufiero, Gerardo Santamaria, Nello Pizza, Quirino Iorio, Olindo Paolo Preziosi, Michele Scibelli, Marino Capone, Vittorio D'Alessio, Maria Carmela Picariello, Alfonsina Francesca Albanese ed Ermelindo De Lauri.
