di Andrea Fantucchio
Una situazione delicata che rischia di esplodere. Da un lato l'inchiesta dalla magistratura che procede spedita, dall'altra i lavoratori che premono per ricevere gli stipendi arretrati. La Onlus Aias, specializzata in servizi di assistenza ai disabili, è sempre più nella bufera. Stamattina si è aggiunto un altro tassello. Le sigle sindacali, la Cgil Fp, Uil Fp e Ugl Sanità, hanno proclamato lo stato agitazione sindacale di tutto il personale delle sedi di Nusco e Calitri, quelle per le quali è stato confermato dal gip, Paolo Cassano, il sequestro d'urgenza eseguito dalla Procura nell'inchiesta affidata al capo dei magistrati avellinesi Rosario Cantelmo e dall'aggiunto Vincenzo D'Onofrio.
Un' informativa a carico di dieci persone accusate a vario titolo di riciclaggio, truffa aggravata, peculato. Nomi eccellenti fra i quali l'ex consigliere comunale di Avellino e presidente Aias, Gerardo Bilotta, le due figlie e la moglie dell'ex premier e attuale sindaco di Nusco, Ciriaco De Mita (Leggi della stessa inchiesta: «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus» e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»).
La reazione dei lavoratori, si legge nella nota inviata dai sindacati, è stata innescata dal «mancato rispetto dell’accordo sottoscritto in Prefettura che prevedeva il pagamento di 4 mensilità a tutto il personale, ricordando che le competenze arretrate ormai ammontano a circa 12 mensilità».
Un ulteriore messaggio per attivare la procedura, con la prospettiva di nuove giornate di sciopero. Una situazione che si aggiunge al quadro disastroso fotografato anche dai commissari straordinari che sono subentrati a Bilotta, Remo Del Genio e Antonio Maurizio Arci. I due, oltre a descrivere alcuni rapporti finanziari di Aias con l'altra Onlus "Noi con Loro", hanno anche riscontrato un debito di circa cinque milioni di euro da versare a Inps ed Erario. Un “profondo rosso” che ha inciso sulla situazione già traballante dei conti della Onlus.
