di Andrea Fantucchio
Come previsto è slittato a inizio luglio, per astensione indetta dalla camera penale, il processo su un presunto giro di diplomi falsi ad Avellino. Titoli utili nei bandi per la scelta del personale Ata (collaboratori scolastici e funzionari nelle scuole). Nella prossima udienza sarà conferito l’incarico al perito Cira D’Ardia, che dovrà trascrivere una puntata del programma Mediaset "Striscia la Notizia" incentrata proprio sulla compravendita di diplomi, e verranno ascoltati due testimoni citati dal pubblico ministero Antonella Salvatore, titolare dell’inchiesta. Così come deciso dal collegio giudicante presieduto dal magistrato, Roberto Melone. A processo sono finiti A.P. (avvocati Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo), 67enne di Avellino, ex collaboratore esterno della Cisl del capoluogo irpino, e il 37enne B.A. (avvocati Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino), che svolgeva il ruolo di esaminatore in un istituto di formazione privata sempre ad Avellino.
Le contestazioni
Per la Procura A.P., oggi ai domiciliari, avrebbe promesso a una donna titoli utili per vincere il concorso per il personale Ata in cambio di 2300 euro. Si sarebbe fatto consegnare anche parte della somma come anticipo. Fra i diplomi forniti ci sarebbe anche una patente europea sottoscritta da B.A. All'esaminatore è contestato quest'unico episodio. Il tribunale del Riesame ha intanto accolto il ricorso degli avvocati Giuseppe Saccone e Gerardo Di Martino e revocato l'interdizione per dodici mesi dal ruolo che ricopriva nell'istituto.
L'inchiesta continua e ci sono altri quattro indagati: un 60enne di Pratola Serra, un 62enne di Paternopoli, una 40enne di Carife e una 48enne di Avellino. Nel corso dell'indagine, il nucleo investigativo provinciale dei carabinieri ha ispezionato diversi istituti scolastici privati anche in provincia di Caserta e di Napoli.
