Caso Masucci, i parenti chiedono altre indagini

In una nota si oppongono all'archiviazione per suicidio proposta dalla Procura.

Avellino.  

 

di AnFan 

“Siamo da tempo al corrente della richiesta di archiviazione e – non apparendo del tutto convincente la ricostruzione operata dai magistrati inquirenti - abbiamo proposto rituale opposizione con richiesta di ulteriori approfondimenti investigativi. Aspettiamo che il giudice si pronunci”. I parenti di Ugo Musucci non credono all'ipotesi del suicidio. Il dentista 73enne è stato rinvenuto cadavere, nella sua villa di Contrada Archi ad Avellino, la mattina dell'1 dicembre scorso. La Procura di Avellino ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta contro ignoti. I familiari, affiancati dagli avvocati Stefano Montone e Benedetto Vittorio De Maio, hanno presentato opposizione chiedendo altri accertamenti. Ora toccherà al gip pronunciarsi.

La richiesta dei magistrati avellinesi è arrivata dopo mesi di accertamenti condotti dai carabinieri di Avellino e dai Ris di Roma. L'autopsia aveva

evidenziato sul corpo l'assenza di segni di aggressione, l'integrità degli abiti, la presenza di lesioni solo in prossimità della nuca.

Per il consulente della Procura, poi: «tutti i vincoli geometrici correlati all'architettura della stanza (caminetto alle spalle, pilastro etc.) e altre suppellettili limitrofe alla salma (carrello, bottiglie) non farebbero deporre, con criterio di verosomiglianza, a un'ipotesi di questo tipo».

Inoltre l'esame dei Ris sulla pistola e gli altri indumenti del dentista ha evidenziato come l'unico profilo genetico scoperto fosse compatibile con quello del medico.