di AnFan
Erano finiti a processo con l'accusa di falsa testimonianza perché, in una deposizione in aula, avevano raccontato di un incidente stradale, a Corso Europa, mai realmente avvenuto.
Così il sostituto procuratore Maria Luisa Buono aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio, disposto dal Gup Vincenzo Landolfi, per G.I. e S.I., entrambi di Avellino. Al termine del processo il pm, Carmela Angiuoni, aveva poi richiesto due anni di reclusione per entrambi gli imputati. Ma il giudice, Sonia Matarazzo, li ha assolti entrambi perché il fatto non sussiste.
La difesa di G.I e S.I. è stata affidata agli avvocati Michele D'Agnese e Paolino Salierno. Quest'ultimo, nella sua arringa, ha sostenuto l'insussistenza del fatto relativamente all'assenza di pericolo in concreto per le non determinanti incongruenze nelle deposizioni. E ha inoltre focalizzato la sua attenzione sul mancato movente e sul limitatissimo vantaggio economico rispetto a due soggetti incensurati.
