di Andrea Fantucchio
«Ho sentito la canna della pistola poggiata sulla mia schiena. Poi mi ha sparato. Da allora sono su questa sedia a rotelle». La vittima dell'agguato armato, avvenuto nel rione avellinese di Valle a luglio del 2015, lo ha raccontato questa mattina in aula. Nel processo per concorso anomalo in tentato omicidio a carico di S.G. L'imputato è difeso dagli avvocati Carmine Danna e Gerardo Santamaria (La foto di copertina è di archivio e non ritrae il modello di pistola utilizzata nel tentato omicidio).
Il racconto del testimone
Per il tentato omicidio è stato condannato in via definitiva a nove anni di reclusione, Aristide Malinconico, l'uomo che ha sparato al testimone. G.S. era presente e avrebbe partecipato all'aggressione della parte offesa.
«Quel giorno mi è arrivata una telefonata. Mi hanno detto che mio cognato e Malinconico stavano litigando. Così ero andato a Valle per chiarire la questione. G.S. è sceso con Malinconico ed è venuto contro di me armato di coltello. Io gli ho detto di fermarsi che c'erano anche dei bambini. Poi l'ho colpito con uno schiaffo e lui è caduto a terra. A quel punto ho sentito la pistola dietro la schiena e poi il colpo. Sono caduto su G.S. Lui è riuscito a rialzarsi e mi ha colpito due volte. Poi ho perso i sensi», ha raccontato la vittima.
Citato il cognato della vittima
L'avvocato della parte civile, Stefano Vozella, in sostituzione del penalista Gaetano Aufiero, ha chiesto al testimone se conoscesse il motivo del litigio fra il cognato e i due uomini. E se ci fossero dei testimoni quando è stato aggredito.
«No, non so conosco il motivo. Quando mi hanno aggredito c'erano diverse persone: due cognate, mio nipote e altre due persone», ha spiegato il teste nella sua deposizione.
Nella prossima udienza, prevista per l'8 gennaio, il pm Cecilia Annecchini ha citato nuovamente il cognato della vittima. Attualmente l'uomo è in Germania ma irreperibile. Inoltre, come stabilito dal collegio giudicante presieduto dal magistrato Luigi Buono (a latere i giudici Giulio Argenio e Lorenzo Corona), saranno ascoltati anche altri due testimoni.
