Processo Piazza Castello: ascoltato Arvonio

Il comandante dei vigili testimone nel processo a carico di due ex sindaci e di dirigenti comunali

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Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Questa mattina è stato ascoltato il comandante dei vigili urbani, Michele Arvonio, nel processo per una presunta omessa bonifica di Piazza Castello. Sei gli imputati: i due ex sindaci di Avellino, Paolo Foti e Giuseppe Galasso, e quattro persone che hanno ricoperto il ruolo di dirigenti comunali: Luigi Cicalese, Franco Tizzani, Carlo Tedeschi e Ferando Chiaradonna.

Il numero uno dei caschi bianchi ha spiegato come a suo avviso «durante l'amministrazione Galasso non erano stati avviati procedimenti urgenti per la bonifica di Piazza Castello. Ma un iter più lento. Mentre invece Foti ha agito diversamente».

L'ex fascia tricolore aveva ordinato nel 2015 una messa in sicurezza d'urgenza di Piazza Castello definendo «inspiegabile l'inerzia degli uffici competenti che avrebbero dovuto procedere con l'intervento».

L'indagine della Procura avellinese era stata avviata nel 2012 dopo delle analisi eseguite, a Piazza Castello, dal Comune e poi dal consulente tecnico dei magistrati di Piazzale De Marsico. Nella sua relazione l'esperto aveva certificato un presunto rischio ambientale e sanitario per lo stato nel quale si trovava la piazza, diventata una discarica al centro del capoluogo irpino. Un immobilismo amministrativo che, secondo l'accusa, sarebbe durato proprio fino al 2015 e all'intervento di Foti.

Nel cantiere della piazza erano stati interrati, per gli inquirenti, rifiuti di ogni genere. Poi riportati alla luce e ammassati sul piazzale. Intanto in questi giorni la Cogepa (Costruzioni Generali Passarelli Spa), ditta aggiudicataria dell'intervento sull'area antistante il Teatro comunale, si è costituita in giudizio contro il Comune di Avellino.