Violenza sessuale in famiglia: il pm vuole ascoltare il bimbo

Chiesto l'incidente probatorio nell'indagine sul padre del minore, un 42enne di Atripalda.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Violenza sessuale in Irpinia. Un 42enne di Atripalda è accusato di aver molestato il figlio minore. Ora il sostituto procuratore, Luigi Iglio, vuole ascoltare proprio il bambino. E ha perciò chiesto l'incidente probatorio nell'indagine che ha portato all'uomo che vive in un paese altirpino (non lo indicheremo per non rendere identificabile il bambino coinvolto nella vicenda). Sulla richiesta dovrà presto esprimersi il gip, Paolo Cassano.

L'avvocato, Danilo Iacobacci, era riuscito a ottenere dal giudice per le indagini preliminari l'attenuazione della misura cautelare. I domiciliari erano stati sostituti con l'obbligo di dimora nel comune di residenza. La decisione del magistrato era arrivata dopo che l'indagato aveva risposto a tutte le sue domande. E offerto una versione differente rispetto a quella della vittima. 

Il bambino aveva raccontato che, quando la madre era andata via di casa, dormiva spesso col padre. E il genitore in più occasioni si sarebbe spogliato, per poi abbassargli i pantaloni e toccarlo sui genitali.

Per l'indagato un racconto falso, legato a un risentimento del figlio nei suoi confronti maturato dopo che i servizi sociali gliel'avevano portato via. Il 42enne aveva poi spiegato al giudice di non aver mai fatto sesso con una prostituta mentre il bambino si trovava in un'auto. Un'altra delle accuse che erano finite nell'ordinanza di applicazione della misura cautelare.

Il bambino, dopo la denuncia, aveva ritrattato la sua versione. Ma il consulente della Procura ha ritenuto attendibile la prima deposizione. Inoltre il dodicenne aveva chiesto di poter tornare a vivere col padre. Un aspetto che, per la difesa, proverebbe l'innocenza dell'indagato. Non è escluso che il gip chieda un'ulteriore perizia sull'attendibilità del minore.