Titolare di un bar del centro si impicca nella sua abitazione

Il dramma a Monteforte Irpino. Il 40enne era proprietario del bar Petti ad Avellino

Avellino.  

Dramma questa notte a Monteforte Irpino, Antonio, 40 anni, si è tolto la vita nella sua abitazione. L'uomo, titolare del bar Petti di viale Italia, ad Avellino, si è impiccato nel bagno di casa, dove viveva con la moglie e il figlio. Sul posto i carabinieri per gli accertamenti. Pare che il giovane soffrisse di depressione da qualche tempo. 

La nostra provincia piange un'altra vittima del mal di vivere. A soli due giorni di distanza dalla morte di Lucia, la 23enne di Bagnoli che si è lanciata dal ponte, un altro giovane ha deciso di smettere di vivere, impiccandosi nel bagno della sua abitazione a Monteforte Irpino. 

L'ennesima vittima di un male oscuro di cui non ci sono né cure né rimedi. L'Irpinia purtroppo ha un triste primato che è quello, appunto, dei suicidi. Dall'inizio dell'anno se ne contano già 12. Nel 2014, invece, le morti legate al mal di vivere hanno raggiunto un numero impressionante di 42 vittime. 

Una piaga sociale che colpisce non solo giovani, operai, imprenditori schiacciati dalla crisi, ma anche gli anziani. Un dramma senza fine che scuote l'opinione pubblica e turba le coscienze. 

Antonio, così si chiamava il titolare del bar Petti, era conosciuto da tutti in città. Sempre gentile con i suoi clienti, si lasciava andare anche a qualche chiacchiera con alcuni di loro.

Lui, originario della provincia salernitana, era arrivato ad Avellino, dove aveva deciso di investire aprendo un'attività commerciale.  Avellino era diventata la sua seconda città. Qui si era sposato e aveva messo su famiglia. 

Ma nella stessa città che gli ha dato tante gioie, stanotte ha deciso di togliersi la vita. Un gesto disperato di fronte al quale si resta sbigottiti. Al dolore della famiglia si uniscono centinaia di persone: un cordoglio unico per un lutto senza fine. 

Paola Iandolo