di Andrea Fantucchio
Erano dei maghi del furto: per aprire la porta blindata usavano una chiave bulgara. E in pochi minuti svuotavano la casa. Forse, anche per questa abilità non comune, l'errore che hanno commesso è inspiegabile: i ladri si sono fatti beccare perché non conoscevano la strada. La loro auto procedeva a passo uomo e una pattuglia della Volante ha fatto segno alla Ford Fiesta di accostare. Gli indagati si sono fermati a campetto Santa Rita, uno dei terminal bus di Avellino. Poi si sono fiondati fuori dall’auto, tentando una fuga disperata. Un 58enne napoletano, come Ottopagine.it vi ha anticipato stamattina, è stato bloccato. Gli altri due sono stati più fortunati: si sono dileguati nel traffico. Ma gli investigatori, coordinati dal vicequestore Elio Iannuzzi, li hanno già indentificati. E nei prossimi giorni potrebbe scattare l'arresto. Per l'indagato domani è previsto il processo per direttissima: risponde di furto aggravato.
Nella Ford Fiesta la polizia ha trovato un Bimby, diversi orologi da polso, una reflex e altri oggetti di valore. In uno zaino c'erano diversi arnesi da scasso fra i quali un flex e dei cacciavite. Secondo gli agenti i ladri poco prima avevano svaligiato una villetta che si trova lungo via Lorenzo Ferrante, lo stradone che collega via Circumvallazione all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Avellino.
Il proprietario, quando ha sporto denuncia in Questura, è rimasto sbalordito dalla risposta: «Poco fa abbiamo bloccato dei ladri. E recuperato diversi oggetti di valore ed elettrodomestici: potrebbero essere i suoi. Venga a controllare».
Vabbè che la sezione Volante è specializzata nel “pronto intervento”, ma un epilogo simile è stato decisamente sorprendente. Anche se il vicequestore Iannuzzi ha lanciato un appello: «Siamo soddisfatti dell'operazione di questa mattina, ma non bisogna abbassare la guardia. Purtroppo i furti in appartamento sono ancora diffusi in Italia e anche Avellino non fa eccezione. L'unico modo di contrastare l'attività dei ladri è con un servizio di pattugliamento costante. Oggi l'intuizione avuta dai colleghi, Pippo e Franco, si è rivelata fondamentale. Abbiamo visto quell'auto che procedeva a passo uomo, si capiva che i passeggeri non conoscevano Avellino, e abbiamo deciso di effettuare la perquisizione che si è rivelata decisiva».
Il dirigente ha spiegato come, in questo periodo, siano diverse le bande che hanno preso di mira anche l'Irpinia. E ognuna ha le sue modalità di azione. Quelle composte da stranieri, come i serbi bloccati ieri, secondo l'esperienza dell'investigatore sono, «più violente. Se incrociano i proprietari di casa non esitano ad aggredirli. Per entrare nelle abitazioni forzano infissi e ingressi. Mentre gruppi come quelli di questa mattina, che di solito vengono dal napoletano, sono più abili nell'attività di scasso. Raramente lasciano tracce. Stavolta gli è andata male».
Per eseguire il furto i ladri avrebbero usato una chiave bulgara che permette di ricostruire il profilo della chiave di una serratura a doppia mappa (con forma allargata alla base) senza avere l'originale e senza smontare il meccanismo della porta blindata.
