Un raid punitivo. Organizzato, concordato e portato a termine con brutalità. Sul pestaggio subito da un 25enne di Manocalzati ad Avellino emergono nuovi dettagli, mentre gli investigatori hanno acquisito dei video che potrebbero presto portare all'identificazione degli aggressori. La vittima è stata selvaggiamente picchiata, con calci, pugni e ginocchiate, inferte soprattutto al volto. E' accaduto in una zona transennata, c'erano dei lavori in corso, a poche decine di metri dall'ingresso del Parco Santo Spirito. Un'area isolata. Dove, molto probabilmente, la vittima non si sarebbe mai recata da sola. Soprattutto dopo la “scaramuccia” che si era verificata, qualche ora prima. Ad innescare l'aggressione sarebbe stato infatti un banale complimento a una ragazza. Un complimento che ha irritato uno degli aggressori. Molto probabilmente il giovane è stato prelevato e portato a ridosso del parco, un'area ritenuta adatta per un pestaggio senza testimoni e intrusi. A picchiare il 25enne quattro persone, arrivate a bordo di due vetture. L'episodio si è verificato alle cinque del mattino. Qualche ora dopo, dunque, l'incontro/scontro.
Le indagini sono condotte dagli agenti della Mobile, al comando del vice questore Michele Salemme. Gli investigatori, oltre a visionare i video, hanno ascoltato numerosi testimoni e anche il ragazzo aggredito. Avrebbe fornito una serie di elementi che potrebbe rivelarsi molto utili per le indagini. Il giovane – che era in compagnia di un amico – ha riportato lesioni giudicate serie, soprattutto al volto. Al punto che i medici della città ospedaliera hanno deciso di trasferirlo all'ospedale Rummo di Benevento per una consulenza maxillo facciale. Il 25enne aveva anche numerose lesioni ed ematomi sul corpo. In particolare al torace. Da una prima analisi, gli investigatori ritengono che sul giovane il branco si sia accanito con estrema violenza. Dopo il pestaggio il ragazzo è stato lasciato esanime sull'asfalto.
