Salviamo l'asilo Pedicini. Coro unanime di mamme e docenti per salvare la scuola parastatale di Piazza Perugini. Entro il trenta giugno cesserà la sua attività la cooperativa, che si occupa della gestione dell'istituto e se non si riuscirà a crearne una nuova, entro pochi giorni la scuola, di fatto, non riaprirà i battenti il prossimo settembre.
In campo scendono mamme che sono pronte a tutto per salvare una scuola prestigiosa e di qualità. «Ci troviamo benissimo - spiega Serena Roca -. Una scuola che funziona, cine delle maestre eccezionali come Laura e Giovanna. Adesso speriamo che ogni cosa vada per il meglio. Siamo fiduciose e ci stiamo organizzando che la scuola non chiuda: per i nostri figli e per tutto il corpo docente e amministrativo che ha sempre garantito qualità e professionale».
Dal canto suo Don Luciano garantisce aiuto per la concessione della struttura, ma non per i costi di gestione.
«Siamo dispiaciuti - spiega don Luciano Gubitosa -, ma da anni le scuole parastatali, come anche quelle pubbliche, non ricevono sovvenzioni se non piccole somme irrisorie che, di certo, non risolvono i problemi. Siamo tutti legati a questa istituzione educativa, ma i costi di gestione sono alti. Troppo alti. La cooperativa è andata in affanno, nonostante gli abbia consegnato una struttura sana, con conti e carte in regola. Sto ancora saldando quanto speso per mettere tutto a posto. 400mila euro di investimento per adeguamenti, lavori, manutenzione e tanto altro. Ma le rette sono basse, gli stipendi vanno saldati e il debito cumulato è alto».
La notizia del rischio chiusura dell'asilo Pedicini, intanto, ha scatenato allarme e polemiche. Con le preiscrizioni degli alunni chiuse lo scorso gennaio i genitori non sanno come risolvere il problema. Intanto si susseguono le riunioni di alcuni docenti componenti della cooperativa, che starebbero lavorando ad una nuova società che prenda in carico la gestione dell'asilo, che così resterebbe aperto.
La sua storia si perde tra i ricordi di suore, genitori, bambini. L'intuizione fu di don Michele Grella, parroco di San Ciro che insieme alla riedificazione della parrocchia pensò di dotare la comunità di un servizio indispensabile. L'asilo Pedicini già a poco più della metà del secolo scorso offriva accoglienza e custodia ai bambini di Avellino. «Per questo vogliamo continuare a lavorare perché non chiuda - spiega Laura Del Gaudio -. Vorremmo costruire una nuova gestione che lavori nel ricordo di Don Michele».
Simonetta Ieppariello
