Crollo muro Avellino, tragedia sfiorata: assolto dopo 16 anni

E' arrivata l'assoluzione per l'uomo che, assistito dall'avvocato Nello Pizza.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Una storia lunga sedici anni, che ha avuto un epilogo inatteso. La Corte di Cassazione ha assolto il collaudatore  del muro di contenimento crollato a Bellizzi Irpino, frazione di Avellino, il primo dicembre del 2002: poteva essere una tragedia. Solo il caso ha evitato che non ci fossero vittime. La vicenda aveva avuto una notevole eco, anche oltre la provincia di Avellino. L'imputato era assistito dall'avvocato Nello Pizza.

Dopo le indagini erano finiti a processo il progettista, il responsabile della ditta esecutrice dei lavori, il direttore dei lavori e proprio il collaudatore. Nel 2008 era stata pronunciata la sentenza di primo grado: condanne per direttore dei lavori e collaudatore. Il responsabile della ditta era morto e il giudice aveva deciso l'assoluzione per il progettista: la sua responsabilità, infatti, si esauriva alla stesura del progetto. 

In Appello il direttore dei lavori aveva deciso di usufruire della prescrizione, mentre il collaudatore voleva andare fino in fondo. Lo ripeteva a tutti: sono innocente. Ma i giudici di secondo grado avevano deciso di confermare la condanna. Anche se erano emerse delle verità che facevano scricchiolare il castello edificato dall'accusa. La difesa, grazie anche a delle consulenze di parte, aveva dimostrato come il progetto fosse stato eseguito, come si suol dire, alla lettera. Nessuna omissione. E il crollo, probabilmente, era imputabile a una lesione emersa durante la colata di cemento. 

L'imputato, rappresentato dal legale Nello Pizza, ha così deciso di ricorrere in Cassazione. La quarta sezione penale degli Ermellini, ieri, ha deciso l'assoluzione. La difesa ha dimostrato come la responsabilità del collaudatore si esaurisse proprio prima della colata di cemento. E quindi nessuna colpa poteva essere ricondotta all'imputato. Lui aveva svolto il suo ruolo in modo inappuntabile e, così, è stato scagionato da ogni accusa.