Continuano i controlli dei carabinieri di Avellino sui furbetti del cartellino in Provincia. Un dipendente, in servizio presso la sede distaccata di Caserma Litto a Corso Vittorio Emanuele, non è stato trovato al lavoro nonostante avesse firmato il cartellino. Tutto è scattato dopo la denuncia del presidente Domenico Biancardi, da sempre in prima linea nel rispetto della legalità.
L'ente ha immediatamente allertato i carabinieri. A quanto pare il dipendente, senza permesso e alcuna motivazione apparente, si sarebbe allontanato dal suo ufficio. Si tratterebbe di un funzionario che è stato già ascoltato in via sommaria dagli inquirenti. Oggi nuove verifiche su tutto il personale in servizio. Prima la tappa a Caserma Litto, poi anche a Palazzo Caracciolo.
Intanto il presidente Domenico Biancardi ha già annunciato, da settimane, l’intenzione di far chiudere lo stabile del Corso e trasferire tutti gli uffici dalla sede distaccata a quella centrale di Palazzo Caracciolo. “Devo poter interagire con i lavoratori, poter avere anche gestione e controllo del loro lavoro. Questa amministrazione provinciale deve essere votata completamente ad efficenza ed efficacia”.
Insomma, Domenico Biancardi anche stamattina conferma la volontà dell’esecutivo del Palazzo di punire eventuali furbetti.
“I dipendenti sono nella loro quasi totalità persone perbene e puntuali nell’adempimento del loro dovere - spiega Biancardi - per questo abbiamo chiesto verifiche e denunciato alcune irregolarità, proprio per punire i trasgressori”.
Oggi intanto nuove verifiche circa la presenza sul posto di lavoro mentre il funzionario di Caserma Litto potrebbe rischiare anche il posto, vista la sua assenza nonostante avesse regolarmente vidimato l’ingresso e l’inizio servizio.
Il funzionario sarebbe rientrato proprio nel momento in cui erano presenti i Carabinieri all’interno dell’immobile. L’interessato avrebbe provato a chiarire la sua condotta, ad illustrare la sua versione dei fatti. Nelle prossime ore sono attesi nuovi risvolti.
