Maxi sequestro in Irpinia di prodotti alimentari senza etichettatura o di dubbia provenienza. Castagne, noci, pomodori, baccalà, vino. Pietanze ricercatissime nei giorni di festa, alimenti di certo consumo per i pasti e le cene di Natale e dei giorni di vacanza. L’operazione ha preso il via su disposizione del Comando Regione Carabinieri Forestale Campania-Napoli. Un maxi blitz dedicato per accertare la sicurezza alimentare e garantire la tutela dei consumatori. Sequestrati 150 quintali di castagne, 15 quintali tra noci e nocciole, 260 chilogrammi di conserve di pomodori, oltre a salumi, baccalà e ortaggi. Sigilli anche per 250 litri di olio e 200 bottiglie di vino bianco e rosso.
Sono scattati sequestri e denunce da parte dei carabinieri forestali, che hanno interessato i titolari di due attività di Montella e Mercogliano.
La massiccia operazione di controllo è stata effettuata dal Nipaaf (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale), e delle Stazioni Carabinieri forestale di Ariano, Summonte, Castelbaronia, Bagnoli Irpino, Lacedonia, Mirabella e Volturara. sono state scoperte diverse irregolarità sui numerosi prodotti agroalimentari. Violazioni delle normative sulla tracciabilità, sull’igiene, sulla regolare etichettatura degli alimenti destinati a consumo umano e sulla corretta informazione al consumatore.
Le operazioni dei militari hanno portato alla denuncia dei titolari delle due aziende. E’ scattata, inoltre, la contestazione di sanzioni amministrative pari per migliaia di euro.
Durante i controlli sono stati accertati anche ulteriori illeciti, tra questi alcuni relativi allo smaltimento non regolare dei rifiuti. Non solo. Sono state requisite migliaia di shoppers non a norma.
I carabinieri forestali hanno sequestrato tre quintali di buste di plastica. Si tratta di sacchetti vietati dalla legge, perché non biodegradabili e non suscettibili di compostaggio.
