Strage bus, Di Maio e Salvini: sentenza incomprensibile

Le reazioni dei ministri e degli avvocati alla sentenza pronunciata oggi dal giudice Luigi Buono

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Avellino.  

«La rabbia dei familiari per la sentenza di assoluzione dell’Ad di Autostrade Giovanni Castellucci mi fa incazzare», il vice premier Luigi Di Maio commenta così l'esito del processo di primo grado per la strage del bus del Viadotto Acqualonga, dove morirono 40 persone. Il ministro dice: «Per essere chiari: io ce l'ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad Autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutti le garanzie economiche e legali del caso». Nel suo post Di Maio continua: «Quel guard rail di Autostrade poteva reggere invece di essere tranciato come carta velina? Secondo molti esperti e periti che hanno preso parte al processo, sì! Secondo i giudici invece, Autostrade per l’Italia non ha colpe. È incomprensibile. Ma il mio non è un attacco ai giudici».

Anche il ministro Dell’Interno Matteo Salvini accusa: «Sentenza ingiusta per Castellucci, qualcuno deve pagare - ha detto il vice premier-»

A seguire le altre reazioni, quelle raccolte subito dopo la lettura del dispositivo, fuori dall’Aula  della Corte d’Assise

L’avvocato Giorgio Perroni dell' Ad Castellucci: «Per valutare una sentenza bisogna partire sempre da quelle che sono state le richieste di condanna. Il primo pensiero va a coloro che sono stati condannati. Noi siamo convinti che possiamo ribaltare il risultato di condanna di queste sei persone. Da un altro lato siamo contenti perché la sentenza di assoluzione per Castellucci sconfessa l'ipotesi accusatoria, perché voleva addirittura Autostrade condannata nei vertici più elevati. La quasi totalità è tutta in capo all'autista del pullman».

Per quanto riguarda il caso di Genova e di come la sentenza di Avellino possa creare un precedente anche per quel processo dice: «Ogni processo ha la sua storia. Riguardo a Genova, dobbiamo essere equilibrati, i processi vanno fatti. Oggi i giornali attribuiscono responsabilità a tutti. A persone che sono assolutamente innocenti. Bisogna essere sereni e attendere il dibattimento, dove le parti: accusa e difesa si confrontano lealmente e dove un giudice poi possa decidere serenamente».

Sergio Pisani, l’avvocato di Gennaro Lametta ha detto: «C’è stata sproporzione tra la condanna di Lametta e di chi ha operato la manutenzione del bus». Pisani si riferisce alla dura condanna a 12 anni di reclusione per il suo assistito e l’assoluzione invece di Vittorio Saulino, il funzionario della Motorizzazione Civile. «Abbiamo constatato durante il processo - ha detto - che una settimana prima era stata attuata un’opera di manutenzione. Chi ha ragione? Questo ci fa credere che comunque in Appello si invertiranno molto le cose».    

Antonio Cirillo, avvocato di alcune vittime: «Noi rinunciamo al risarcimento danni. Aspetteremo di leggere le motivazioni della sentenza perché vogliamo capire cosa sia successo vogliamo sapere come il giudice sia arrivato a questa sentenza. Vogliamo solo la verità. Le motivazioni potrebbero anche tacitare gli stessi parenti o contrariamente potrebbero ancora di più forti reazioni.     

Questa è solo una prima pagina che è stata scritta, perché i processi finiscono dopo tre gradi di giudizio. Sì può ancora discutere di questo processo».