Le immagini che hanno incastrato gli imputati sono utilizzabili. E’ quanto emerso questa mattina dall’udienza per il cosiddetto processo ai furbetti dei cartellini all’Asl di Avellino. Davanti al giudice Pierpaolo Calabrese sono stati escussi due agenti della polizia addetti a visionare le telecamere. In tutto erano tre gli occhi elettronici attivi posizionati al piano terra della Asl di via Degli Imbimbo e che riprendevano sia l’ingresso che il lettore di badge. L’identificazione dei furbetti - hanno spiegato in aula - avveniva soltanto dopo aver analizzato i frame delle immagini registrate. Sotto accusa, ricordiamo, ci sono 33 persone tra impiegati, infermieri, dirigenti, amministrativi e operatori. Accusati a vario titolo di truffa aggravata e falsa attestazione di servizio. Secondo le indagini, avrebbero timbrato i cartellini e poi uscivano per commissioni personali. Tra gli imputati anche l’ex assessore comunale Arturo Iannaccone.
Il pool dei difensori è composto da Gaetano Aurifero, Giovanna Perna, Elisabetta Acone, Stefano Vozella, Nello Pizza, Benedetta De Maio. La prossima udienza è fissata per il 18 marzo, per il controesame dei due poliziotti.
