Sibilia: "Vicenda grave. La Procura farà luce sul caso Dia"

Presunto caso di razzismo in Irpinia. L'arbitro si difende dalle accuse

Avellino.  

"Se confermato, l'episodio dell'insulto razzista dell'arbitro al portiere del Serino Calcio 1928 Gueye Ass Dia sarebbe una vicenda grave". Così, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Cosimo Sibilia, con un post sui canali social. "La Lega Nazionale Dilettanti combatte il razzismo: aspettando il Giudice Sportivo non si può far altro che invitare la Procura Federale a far luce sull'accaduto": lo stesso Sibilia, all'indomani del caso scoppiato, sabato scorso, nel match sospeso tra il Serino Calcio e il Real Sarno, aveva già sottolineato il ruolo della Procura FIGC con l'apertura di un fascicolo e con la trasmissione di tutti gli atti agli uffici di Roma. La vicenda si inserisce anche nel contesto delle nuove norme di sicurezza e per la lotta alla discriminazione al vaglio del Consiglio Federale, fissato per domani. Nella giornata di ieri, con una nota ufficiale, l'arbitro, Francesco Pagliarulo, ha respinto le accuse mosse dal portiere senegalese, Gueye Ass Dia, e dal presidente del Serino, Donato Trottaanche ai microfoni del canale 696 TV OttoChannel e di ottopagine.it. Sempre ieri, il Real Sarno ha preso le distanze: "No a ogni intolleranza, ma nessuno ha sentito pronunciare all'arbitro frasi discriminatorie".