Caso razzismo: chi accusa, chi nega. Sibilia: "Presto verità"

"Negro al portiere": il primo passo con il Giudice Sportivo, poi la decisione della Procura FIGC

Avellino.  

"L'episodio, se confermato, è un episodio grave. Ci deve essere la conferma. Bene ha fatto il commissario straordinario del comitato regionale Campania a invitare la Procura Federale a fare luce sul provvedimento e, quindi, sulla questione". Cosimo Sibilia ribadisce la linea della fermezza e della massima trasparenza sul caso dell'insulto razzista scoppiato nel calcio minore in Irpinia, nella gara tra il Serino Calcio e il Real Sarno: "Aspettiamo un po' per vedere tutto quello che sarà, che si verificherà. - ha affermato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio - Nel frattempo, ci sarà il verdetto del giudice sportivo, chiamato a dare una prima impressione, con una decisione che dovrebbe arrivare tra oggi e domani. E' atteso per il comunicato ufficiale di giovedì".

C'è da una parte la testimonianza, il racconto del ragazzo, di Gueye Ass Dia, e del presidente del Serino, Donato Trotta. Dall'altra, l'accusa respinta dall'arbitro, Francesco Pagliarulo: "Ci sono due tesi contrapposte. E, quindi, c'è la necessità che un organismo terzo possa fare chiarezza sull'episodio. - ha aggiunto Sibilia - Non si può far altro che attendere una pronuncia degli organismi competenti e aspettare per dare dei giudizi. Mi rendo conto: è un fatto che ha destato scalpore, l'interesse dei media nazionali. Dobbiamo essere tutti quanti convinti che, per capire bene tutto quello si è verificato, c'è bisogno di approfondimenti che devono essere fatti dagli organismi preposti".

Il caso dell'insulto razzista tra tesserati si inserisce nel nuovo ciclo avviato dalla FIGC in tema di sicurezza e di lotta alla discriminazione: "E' uno degli argomenti all'ordine del giorno nel Consiglio Federale. Ci sono le condizioni per poter fare bene e portare dei risultati, rispetto al problema del razzismo e dei cori. Devo però anche sottolineare, come più volte detto, che ci sono già dei regolamenti che prevedono delle sanzioni rispetto a questo che - diciamo - nell'ultimo periodo è un fenomeno che si sta sempre più accentuando. Ci sono già le condizioni per poter procedere. Ci sarà un ulteriore riflessione in Consiglio Federale domani".