Obbligo di dimora sul sagrato, entra in Chiesa: denunciato

Un uomo senza fissa dimora è stato assolto. Era stato accusato di essersi spostato dal sagrato

Avellino.  

I poliziotti lo cercavano sul sagrato della Chiesa, ma lui per il freddo si era rifugiato all'interno del luogo sacro. Purtroppo il rifocillarsi gli è costato una denuncia. Protagonista della singolare vicenda è un 49enne originario di Avellino ma da anni dedito a una vita di strada, tra le province di Napoli e Caserta. Ieri il tribunale di Napoli Nord lo ha assolto per non aver commesso il fatto. 

I fatti risalgono al 2014 quando viene notificato all'avellinese, che oramai da anni si era di fatto trasferito nel Comune di Casavatore, alloggiando in ricoveri di fortuna, la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune napoletano, emessa dal tribunale di Napoli, il 20 settembre del 2011, a seguito di alcune condanne penali che l'uomo aveva riportato in precedenza.

Ebbene, non avendo dichiarato alcun indirizzo per la propria reperibilità, nel provvedimento impositivo della misura veniva espressamente indicato che l’uomo era reperibile per i controlli presso l'esterno della Chiesa "San Giovanni Battista di Casavatore", sita alla via San Giovanni, ossia praticamente sul sagrato della Chiesa.
In data 23 aprile 2014, gli agenti della Pg, nel corso di un servizio di controllo sono andati alle 2 di notte nel luogo indicato, non rinvenendo il senza tetto che, in realtà, si era spostato soltanto di pochi metri. L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero con l'accusa di aver violato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Apertosi il processo dinanzi al Tribunale Penale di Napoli Nord, la difesa dell'uomo, assunta dall'avvocato avellinese Rolando Iorio, ha sin da subito tuonato contro il provvedimento imposto, definito “abnorme ed ingiusto“, in quanto, tra le altre cose, obbligava una persona con grosse difficoltà, al freddo e al gelo, a sostare in orario notturno in un luogo aperto ed esposto a tutte le intemperie. Il tribunale di Napoli Nord, condividendo a pieno la tesi difensiva, ha mandato assolto il 49enne per non aver commesso il fatto. Il pubblico ministero aveva invece chiesto la condanna ad un anno di carcere.