Secondo arresto per il fruttivendolo del centro storico

Era finito nei guai a marzo per spaccio di droga e banconote abilmente contraffatte

Ariano Irpino.  

Secondo arresto in due mesi fa per il fruttivendolo di via Castello da parte della Polizia. Il giovane che era riuscito ad ottenere la misura dell’obbligo di dimora per motivi di lavoro, con la prescrizione di rientrare presso la propria abitazione in orari stabiliti, è stato sorpreso dai poliziotti lontano dal suo domicilio.

Una violazione che gli è costata cara con l’inevitabile aggravamento della pena. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino diretti dal Vice Questore Maria Felicia Salerno hanno dato esecuzione ad una nuova ordinanza degli arresti domiciliari. Il 27enne era stato tratto in arresto, in flagranza di reato, perché responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel negozio di ortofrutta gli inquirenti avevano sequestrato anche fotocopie di documenti appartenenti a tossici del luogo.Il 27enne aveva messo su in pratica una sorta di anagrafe della droga nel suo negozio.

Il resoconto del primo arresto

Fu arrestato dalla Polizia durante un posto di controllo alla contrada Turco, mentre accompagnato da un amico, risultato essere estraneo ai fatti, stava raggiungendo la località Camporeale per un appuntamento molto probabilmente con un suo acquirente. Gli inquirenti sequestrarono, fotocopie di documenti personali e quant’altro appartenenti a giovani del luogo risultati essere assuntori di sostanze stupefacenti. Un particolare giudicato interessante ai fini dell’attività investigativa, che potrebbe portare a nuovi imminenti e clamorosi sviluppi. Come pure vanno avanti in città le indagini al fine di reperire banconote false da 20 euro messe in circolazione dall’arrestato. 33 quelle sequestrate all’interno della camera da letto e in un libro, durante una perquisizione in casa da parte degli uomini della squadra di polizia giudiziaria diretti dal Vice Questore Maria Felicia Salerno. Il 27 enne finì agli arresti domiciliari, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e possesso di banconote palesemente contraffate, da immettere in circolazione.

Gianni Vigoroso