Cane preso a fucilate e lasciato in una cunetta: dava fastidio

Il grave gesto, sul quale indagano i carabinieri si è verificato a Mirabella Eclano

cane preso a fucilate e lasciato in una cunetta dava fastidio

Ennesima storia di maltrattamenti ai danni degli animali

Mirabella Eclano.  

Gli hanno sparato a distanza ravvicinata con un fucile a pallini, perchè evidentemente dava fastidio a qualcuno. Un gesto ignobile, l'ennesimo compiuto in Irpinia ai danni degli animali. Stavolta a farne le spese è stato un cane meticcio, sfuggito al controllo dei proprietari attraverso una piccola fessura di una recinzione.

E' successo, nella Valle del Calore, in prossimità della rotonda di Santa Caterina a Mirabella Eclano. E' qui che il cane è stato avvistato, sofferente, in un angolo della strada. Dotato di un collare, si era pensato in un primo momento che potesse essere uno dei tanti cani padronali lasciati in libertà. Le volontarie del posto si sono recate immediatamente nella zona segnalata. E' stato subito lanciato un appello urgente. Al loro arrivo, lo hanno trovato immobile, con le zampe posteriori leggermente insanguinate, ma molto dolorante e con lo sguardo impaurito.E' stato ipotizzato un investimento, nel frattempo sono stati allertati i soccorsi.

L'animale è stato subito portato in una clinica veterinaria di riferimento, una struttura eccellente dotata di personale qualificato, alta professionalità ed umanità. Attualmente è in cura, le sue condizioni sono stazionarie. E' un miracolato, si salverà.

Dopo un post pubblicato su facebook, sono giunti i proprietari, i quali già dalla sera precedente, stavano cercando disperatamente l'amico a quattro zampre, che purtroppo si era allontanato. Solo dopo il ricovero, la triste realtà. Qualcuno ha sparato contro di lui, lasciandolo in una cunetta.

Centrato da un centinaio di pallini. Non è rimasto altro che presentare una denuncia contro ignoti, ai carabinieri, al fine di fare piena luce, sull'accaduto.

Un gesto crudele, al solo scopo di uccidere un cane indifeso. Saranno ora le indagini a stabilire chi si sia reso responsabile, probabilmente nella stessa zona, di un gesto così grave, al momento purtroppo impunito. Nella foto la radiografia reale eseguita all'animale.