“Era ora, mi aveva stufato”, ha detto orgoglioso ai carabinieri quando venerdì sera sono andati a prenderlo a casa. E ha consegnato loro la bottiglia di acido muriatico che aveva svuotato addosso alla vicina perché infastidito dai suoi cani. Il 65enne di Buccinasco, ma originario della provincia di Avellino, avrebbe bussato alla porta della 79enne e le avrebbe tirato addosso l’acido muriatico domestico. Da ieri mattina si trova a san Vittore e rischia fino a tre anni di reclusione per l'accusa di lesioni personali gravissime aggravate dai futili motivi e dalla crudeltà e per maltrattamenti di animali.
Accuse gravissime quelle che pesano sull’uomo con già precedenti per sequestro di persona, rapina e spaccio, da tempo disoccupato, divorziato, in cura in un Centro psico sociale.
Ieri mattina il giudice della sezione «direttissime» Roberto Crepaldi, decidendo per la custodia cautelare in carcere dell'uomo, ha stabilito infatti che «(...) l'indagato ha dimostrato con la sua azione un'indole particolarmente incline a utilizzare la violenza quale mezzo di risoluzione di problematiche apparentemente futili, confermando l'assoluta inacapacità autocustodiale». Ancor più grave il fatto che quando l'irpino è stato prelevato dai carabinieri di Buccinasco avrebbe dichiarato di essere «orgoglioso» di quel che aveva appena fatto. Ovvero ustionare la vicina 79enne, Grazia R., lanciandole in faccia dell'acido muriatico e colpendo, volutamente, anche i suoi due cani (di cui detestava il rumore) al culmine di una delle tante liti condominiali che opponevano i due e avevano spinto l'uomo a presentare anche degli esposti contro l'anziana. Dopo l'aggressione l'uomo è tornato a casa sua, nell'appartamento di sotto, ha riposto la bottiglia di acido sotto il lavandino (dov'è stata ritrovata) e, incurante delle tracce di acido lasciate in giro, se n'è rimasto tranquillo in casa, fino all'arrivo dei militari, avvertiti dalla vicina. Quindi, dopo aver esposto le ragioni del suo gesto, ha seguito i carabinieri in caserma, dov'è stato trattenuto sino al giudizio per direttissima di ieri.
La 79enne, ricoverata all’ospedale San Paolodi Milano, non perderà la vista né è stata sfigurata dall’acido, ma ha riportato danni alla cornea guaribili in dieci giorni. Provvidenziali, per lei, sono stati i risciacqui immediati del 118. Anche i due cani stanno bene e non hanno riportato ferite.
