Lite al Convitto: "Poteva finire peggio. Non minimizziamo"

Parla il padre del ragazzo aggredito. La preside: Prenderemo provvedimenti

Avellino.  

“Poteva finire decisamente peggio ma ci tengo a che questo episodio non venga derubricato perché niente può giustificare un’aggressione”. Parla Gianluca Forgione, ex assessore comunale alle Finanze, padre del 13enne che sarebbe stato aggredito nei bagni del Convitto Nazionale da un coetaneo e costretto alle cure in ospedale. “Lascio mio figlio a scuola e me lo ritrovo in ospedale con i denti rotti e con una botta sotto l’occhio. Capite come deve reagire un padre. Mi auguro che l'episodio non venga minimizzato, già in passato ce ne sono stati altri”.

Forgione ha denunciato l’episodio su fb usando toni molto duri nei confronti del Convitto. Poi in serata il gesto di distensione con la Preside Maria Teresa Brigliadoro durante il ballo dei debuttanti a cui il figlio di Forgione non ha voluto mancare. “Ci teneva e questo mi ha fatto molto piacere perché mostra anche attaccamento alla sua scuola – le parole della Brigliadoro – Un brutto episodio, assolutamente da condannare e per il quale prenderemo gli opportuni provvedimenti. Come scuola abbiamo sempre combattuto il bullismo ed episodi di violenza e continueremo a farlo. I due ragazzi erano alcuni giorni che si scambiavano messaggi con insulti ma la cosa più bella è che stasera il ragazzo sia qui al ballo dei debuttanti, senza di lui non sarebbe stata la stessa cosa”.