Detenuta tenta il suicidio, ricoverata al Moscati

L'ennesimo episodio di cronaca nel carcere di Bellizzi

Avellino.  

Una situazione esplosiva e sempre più fuori controllo quella delle carceri campane. Ormai si susseguono con cadenza quotidiana episodi di cronaca, dalle aggressioni ai danni di agenti ai tentativi di suicidio. Lo scorso 22 agosto una detenuta quarantenne avrebbe tentato il suicidio nel carcere di Bellizzi Irpino ingerendo un mix di farmaci.

L'episodio, come detto, risale a qualche giorno fa ma è venuto alla ribalta della cronaca soltanto oggi. La donna sarebbe risultata positiva agli oppiacei. Un avvelenamento che poteva risultare fatale se non fossero intervenuti in maniera provvidenziale gli agenti che hanno immediatamente allertato il 118. La donna si trova ora ricoverata all'ospedale Moscati dove sta seguendo una terapia disintossicante e non sarebbe in pericolo di vita.  

E' l'ennesimo fatto di cronaca che riaccende l'attenzione sulle tante criticità del penitenziario irpino. Solo ieri un recluso aveva rotto il setto nasale a un agente della polizia penitenziaria nel corso di controlli di routine prima di aggredire un altro agente e di provare a impiccarsi nella sua cella. Anche qui decisivo è stato l'intervento degli agenti che hanno scongiurato il peggio.

A più riprese il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello ha lanciato l'allarme sulle carenze sanitarie della struttura e sulla mancanza di personale. Sulla stessa lunghezza d'onda la camera penale irpina che chiede l'intervento immediato delle istituzioni per ripristinare condizioni di vita dei detenuti dignitose.