Rogo Ics, la Lega porta il caso in Parlamento

Intanto presentata una seconda istanza per il dissequestro degli stampi. Domani tavolo in Comune

Avellino.  

È stata presentata una seconda istanza di dissequestro per gli stampi della fabbrica ics di pianodardine distrutta da un incendio venerdi scorso, l'avvocato della proprietà Antonio Santillo ha depositato la richiesta dopo che una prima istanza era stata rigettata dalla Procura. Intanto gli operai hanno manifestato pacificamente con un sit-in di protesta davanti al Tribunale. In gioco c'è il posto di lavoro dei 26 dipendenti Senza gli stampi sono a rischio le commesse. Per questo, gli operai chiedono alla Prefettura di mediare, organizzando un tavolo e poter ottenere il loro dissequestro. Sarebbero spediti a Canonica, in Lombardia, dove esiste un altro impianto del gruppo Ics e la produzione continuerebbe temporaneamente in quel sito.

E domani in Comune si riunisce il tavolo per il monitoraggio ambientale convocato dal sindaco Gianluca Festa mentre la Federazione provinciale della Lega di  Avellino, ha sollecitato ed ottenuto in tempi rapidissimi, una interrogazione parlamentare da parte del proprio rappresentante a Palazzo Madama, per ottenere chiarimenti sullo stato della situazione, rispetto al disastro ambientale dei giorni scorsi.

L’esponente del “carroccio” ha dunque presentato una interrogazione indirizzata ai ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del lavoro e delle politiche sociali. «Assunta la portata tragica e gravissima dell'accadimento – scrive il sen. Barbaro – si è atteso il responso delle analisi e dei rilievi effettuati dalla Agenzia regionale per l'ambiente della Campania; con il passare delle ore e dei giorni l'ARPAC ha diramato bollettini sulla qualità dell'aria e sulla presenza di residui, polveri e qualsiasi altro elemento nocivo per la salute umana. […] Al messaggio "non preoccupante" che viene diramato alla popolazione sugli elementi aerei riscontrati, però, si associano ugualmente consigli e suggerimenti, come quelli di non consumare prodotti della terra e dell'allevamento provenienti dalle aree interessate» 

Ma, se la situazione sembra ormai rientrata in seguito agli accadimenti, il sen. Barbaro sottolinea che «l'area è caratterizzata dalla presenza di numerosi impianti industriali, oltre che da un impianto di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti (STIR) ed altri accadimenti, tra cui altri incendi, hanno nel tempo creato una situazione di grande patimento per i cittadini». Il senatore sottolinea, inoltre, come «il nucleo industriale di Pianodardine offre possibilità di lavoro, complessivamente, a diverse migliaia di persone, e in un territorio con un forte disagio occupazionale ciò non può non essere tenuto da conto».

Visto quanto accaduto, il sen. Barbaro chiede che sia il Governo a farsi carico, nel rispetto di tutte le peculiari competenze istituzionali, della vicenda di Pianodardine ed in genere della valle del Sabato e, come si legge nell’interrogazione, «si chiede di sapere [ai ministri Sergio Costa e Nunzia Catalfo] quali interventi siano stati intrapresi e quali si intenda intraprendere per: tutelare e bonificare l'ambiente in conseguenza del recente incendio della ICS di Pianodardine; informare e garantire i cittadini, residenti o lavoratori, in merito alle conseguenze della nube tossica; sostenere i lavoratori della ICS al fine di non aggravare questa tragedia ambientale anche dal punto di vista sociale».