Cosa ha innescato il rogo alla Ics di Pianodardine? Non sarà facile fare piena luce su quanto è accaduto nello stabilimento di Pianodardine pochi minuti prima che le fiamme avvolgessero tutto. Per questo Il comandante provinciale dei Vigili dl fuoco ha richeisto il supporto del NiA (il nucleo investigativo antincendio) da ieri all'opera sui resti della fabbrica.
Gli investigatori del Nia stanno analizzando il sito con foto- planimetrie dell'intera area. Le analisi si svolgono anche con l'ausilio di un drone ed altri strumenti in dotazione al nucleo speciale, capaci di stabilire con maggiore precisione la presenza o meno di elementi che avrebbero potuto generare l'incendio o contribuito a innescare le fiamme. Si dovrà stabilire anche se ci sono state eventuali omissioni o inadempienze sul piano della sicurezza. L'obiettivo è stabilire con assoluta certezza le cause alla base del devastante incendio divampato venerdì scorso poco prima delle 13.
Saranno necessari ovviamente diversi sopralluoghi per coprire la zona interessata, nulla deve essere lasciato al caso. Con loro anche i carabinieri ovviamente il consulente nominato dalla Procura di Avellino che ha aperto il fascicolo contro ignoti. Nssuno per ora è ancora iscritto nel registro degli indagati. L'Azienda, la Ics, è parte lesa nel procedimento. Ieri i legali hanno avanzano una nuova richiesta i dissequestro del sito di Pianodardine, relativa soltanto agli stampati e non ai macchinari. Per gli operai della fabbrica che realizza involucri per batterie, è fondamentale consegnare le commesse ai clienti. Dunque recuperare gli stampi, che sono modelli unici, sarà indispensabile per dare continuità alla produzione ed evitare in questa fase ricadute serie sulla tenuta occupazionale.
Intanto sugli effetti di quel rogo sull'ambiente si continua a discutere. Nonostante le rassicurazioni scientifiche giunte dall'Arpac sui livelli di diossina nell'aria, restano molti i dubbi sulle ripercussioni che potrebbe avere l'incendio sulla salute e sull'ambiente anche a lungo termine. Con il rogo alla Ics inoltre si è riaperto con forza il dibattito sul controllo delle emissioni e l'impatto del nucelo industriale sulle popolazioni della Valle del Sabato.
Per questo il sindaco di Avellino Gianluca Festa ha voluto convocare per questa mattina una conferenzza stampa in Comune insieme ai tecnici dell'Arpac e dell'Ispra (l'Isttuto superiore di Sanità). Un incontro per rassicurare i cittadini e chiarire i dati emersi nelle ultime ore.
