Mentre c'è attesa per la decisione della Procura sull'istanza di dissequestro degli stampi dell'Ics, una parte, quella depositata in magazzino, è stata già recuperata, gli esperti del Nia, nucleo investigativo antincendio, proseguono il loro lavoro per chiarire le cause del rogo di Pianodardine. Perde consistenza la pista del racket, la Procura starebbe concentrando la sua attenzione su eventuali responsabilità interne. Negligenza o imperizia in qualche comportamento che avrebbe provocato il divampare delle fiamme.
E intanto la Lega accusa le autorità locali di incoerenza. “Da un lato rassicurano e invitano alla calma, dall'altro però non revocano le prescrizioni in materia di salute pubblica. Ecco perché grazie al senatore Barbaro interroghiamo i ministri di Salute e Ambiente. Vogliamo tenere alta l’attenzione su una questione che rischia di avere strascichi infiniti sulle produzioni locali. Non vorremmo che dopo il danno arrivasse la beffa per tanti coltivatori".
La manager della Asl Maria Morgante replica: “Necessariamente dobbiamo aspettare i dati di lunedi, anche se posso anticipare che qualche dato ci è gia stato fornito ed è buono ma dobbiamo attendere l'ufficialità".
