La qualità dei materiali utilizzati, il programma di manutenzione, la progettazione e tutto quanto contribuisce alla sicurezza dei viadotti autostradali sono al centro degli interrogatori che il procuratore della Repubblica di Avellino, insieme con il sostituto Cecilia Annecchini, sta conducendo nell'ambito dell'inchiesta scaturita dal processo per la strage di Acqualonga, quando 40 persone a bordo di un pullman turistico vecchio e malandato morirono dopo essere precipitate dal viadotto dell'A16 Napoli Canosa. Questa mattina è stato convocato in procura ad Avellino il responsabile del coordinamento viabilità di Autostrade per l'Italia spa, Enrico Valeri, in qualità di persona informata sui fatti.
In precedenza i magistrati avellinesi avevano convocato nella stessa veste un alto dirigente di Aspi, Alberto Selleri.
L'inchiesta, nata dall'acquisizione di alcuni atti ufficiali del processo che ha portato alla condanna a pene tra i 5 e i 6 anni di reclusione 6 dirigenti di Aspi, ha gia' prodotto il sequestro di 12 barriere di viadotti lungo l'A16, nel tratto compreso tra Avellino est e Benevento - Castel del Lago. Successivamente i magistrati irpini hanno riscontrato condizioni simili anche su altri viadotti in tratti autostradali dell'A14 Bologna-Taranto, dove le barriere monitorate sono una decina tra Pescara Ovest e Pedaso, in provincia di Fermo. La tesi e' che i new jersey impiegati non abbiano l'elasticità sufficiente per respingere i veicoli. Una tesi che Aspi contesta da sempre.
