Rinviate a giudizio dal gup del Tribunale di Avellino, Paolo Cassano, così come chiesto dal sostituto procuratore Cecilia Annecchini, le otto persone chiamate in causa dall'indagine sul ferimento, avvenuto a Rotondi il 13 novembre del 2017, di un 34enne di San Martino Valle Caudina, già noto alle forze dell'ordine.
Il processo partirà il 13 marzo, nell'elenco degli imputati figurano due carabinieri – un 49enne di Napoli e un 37enne di Mesagne –, ai quali sono state contestate le lesioni aggravate e l'omissione in atti di ufficio, e la stessa vittima – è assistita dagli avocati Fabio Russo e Kalpana Marro -, che deve rispondere di porto abusivo di un'arma e ricettazione. Per gli altri cinque, invece, l'addebito di favoreggiamento.
I due militari, difesi dagli avvocati Pasquale Spiezia e Gianvito Lillo, sono accusati di aver fatto fuoco con una pistola contro il giovane, centrato da un colpo ad una gamba dinanzi ad un locale lungo l'Appia, e di non aver proceduto all'arresto dell'allora 31enne, che, prima di restare ferito, avrebbe minacciato di morte uno di loro.
