Salvate dalla strada, muoiono avvelenate da pesticidi

La triste storia di Chicca e Lulù a Valleluogo

Ariano Irpino.  

 

Le aveva salvate entrambe dai pericoli della strada come è suo solito fare ma non avrebbe mai immaginato per loro un destino ancora più crudele, ingiusto e infame.

Qualcuno, non si sa chi, nella zona di Valleluogo, nelle campagne a nord del tricolle dove comincia il km 3 della strada provinciale 414 le ha eliminate distribuendo loro pesticidi. Antonietta Tubita è ddolorata, suo marito ammalato lo è ancora di più, non mangia e non dorme da giorni, da quando gli è stata data la notizia della morte dei due meticci. Chicca e Lulù sono state seppellite poco distante dall’abitazione in un terreno in cui solitamente amavano giocare, il timore è che altri animali innocenti come loro possa essere colpiti da questa mano folle che al momento non ha un nome. Un’abitudine purtroppo molto diffusa in questa ed altre zone di campagna, dove addirittura cani e gatti appena nati vengono seppelliti vivi: “E’ vergognoso, ma io credo nella giustizia divina, chi ha commesso un gesto del genere così ignobile e infame deve provare la stessa sofferenza.” La signora Antonietta non si da pace: “Che male facevano quelle cagnette, mi chiedo solo questo, come si può compiere un gesto del genere, chi lo ha fatto, non ha un cuore.”

In casa Tubita sono ospitati diversi cani abbandonati, tratti in salvo da lei sulla strada e adottati. Ognuno ha una triste storia, ma per le Ninetta, sono la sua vita, vivono in casa e trasmettono l’affetto che forse neppure gli esseri umani sono capaci più di dare.

Una brutta storia quella di Valleluogo, che speriamo possa far riflettete, chi commette questi crimini.

Gianni Vigoroso