Dodici ore di ansia e trepidazione, poi la svolta grazie all'intuito e alla determinazione del Vice Questore Maria Felicia Salerno e dei suoi uomini.
Scompare nel nulla per diverse ore mettendo in apprensione la sua famiglia, ma viene rintracciato sano e salvo dalla Polizia a Roma al termine di ricerche rocambolesche. Protagonista di questa storia fortunatamente a lieto fine, un minore di 14 anni residente a Montecalvo Irpino.
Tutto è cominciato di buon mattino, dalle nove il ragazzino si allontana facendo perdere ogni traccia, senza rispondere al telefono a nessuno. Passano le ore e i familiari denunciano la scomparsa al Commissariato di Polizia Ciriaco di Roma ad Ariano Irpino temendo il peggio.
Mamma V.A è disperata, in lacrime si rivolge al Vice Questore Maria Felicia Salerno, che a sua volta attiva immediatamente la macchina delle ricerche: “Non andremo via da qui, fino a quando non avremo trovato vostro figlio.” Questa era stata la promwssa del dirigente. Detto fatto.... Parole che in un momento di forte apprensione e agitazione restituiscono speranza e forza alla donna: “Mai capitata una cosa simile, non capivamo più nulla io e mia figlia, ma l’umanità che abbiamo incontrato al Commissariato di Polizia di Ariano è qualcosa di indescrivibile e voglio che questo si scriva affinchè tutti lo sappiano. La dottoressa Salerno conosciuta soltanto oggi in questa circostanza non bella è stata una seconda mamma per mio figlio oggi e per me come un’amica vicina in un momento difficile. La sua disponibilità, la ricorderò per tutta la vita, mi ha dato tanta forza, come pure la grande professionalità dei suoi uomini che hanno seguito il caso, con trasparenza verso di noi, tenendoci al corrente passo passo da quando è cominciato tutto il lavoro investigativo. Siamo persone umili, avevamo paura di essere giudicate per qualcosa, invece pur non conoscendoci, si sono calati nel nostro dramma e sono riusciti a restituirci nostro figlio, dopo un brutto spavento.”
Il 14 enne avrebbe dovuto prendere parte al pranzo di fine anno della sua classe in un ristorante di Cardito, dove però non è mai arrivato.
I compagni di scuola e gli insegnanti del Liceo Parzanese lo hanno atteso invano, ma al suo posto è arrivata invece la polizia per chiedere informazioni su di lui. Un venerdì di fuga che era stato evidentemente già programmato alla perfezione.
Salerno e la sua squadra dopo aver verificato attentamente ogni situazione in zona senza escludere nessuna pista decidono di attivare il sistema di tracciamento su linee telefoniche. Viene compilata una richiesta urgente di localizzazione dell’utenza telefonica e inviata alla compagnia telefonica interessata. E’ la svolta, il minore viene rintracciato nella capitale. Si scoprirà poi che si era recato a Roma per incontrare una ragazza all’insaputa di tutti. Una volta localizzato e monitorata la situazione i poliziotti tenendo d’occhio la mappa, notano piccoli spostamenti del ragazzo nei pressi della stazione Tiburtina, dove è giunto a bordo di un Pullman partito con ogni probabilità da Grottaminarda. Viene informata immediatamente la Centrale Operativa della Questura di Roma. Il 14 enne è in via Ippocrate, la polizia da Ariano riesce a rintracciare anche i familiari della ragazza per la quale si è allontanato, al fine di ricevere rassicurazioni e certezze sulla sua presenza nella capitale. Dal Commissariato arianese viene inviata la sua foto e ogni altro dettaglio utile al ritrovamento. Sono circa le 21.00 quando una volante lo raggiunge sul posto. E’ la fine di un incubo, mamma V.A abbraccia il dirigente Salerno. Ad Ariano, da Montecalvo arriva suo marito che tramite gli agenti romani riesce a parlare finalmente con suo figlio a telefono prima di raggiungerlo. L’ispettore Capo Marciano Cipriano, libero dal servizio anziché rientrare tranquillamente a casa, dopo un pomeriggio frenetico e convulso, decide di accompagnare il padre del ragazzino a Roma al Commissariato Viminale, mostrando grande umanità oltre la divisa. Un gesto non comune dettato da grande senso del dovere solidarietà e spirito di servizio, lo stesso mostrato con grande professionalità, determinazione e competenza, da Vice Questore Maria Felicia Salerno, dal Sovrintendente Angelo Lanno e dall’Assistente Capo Gianfranco Albanese e dal personale del reparto Volanti entrato in azione composto da Giuseppe Riccio e Antonio D'Avino. “Per un giorno abbiamo vissuto l’esperienza di stare a contatto diretto con la Polizia. Dopo aver visto magari in televisione, scene del genere, è capitato anche noi di vivere questo momento di apprensione, ma grazie a loro, tutto è andato a lieto fine, non essendo Tiburtina poi una zona così tranquilla, di sera per un ragazzino di 14 anni.”
Una bravata, che ha tenuto in allarme familiari, amici e forze dell’Ordine, fortunatamente senza conseguenze gravi. La promessa V.A: “Voglio che mio figlio, venga ora a ringraziare personalmente il Vice Questore Maria Felicia Salerno, per tutto ciò che ha fatto per noi, da poliziotta e da vera mamma. Un esperienza che non dimenticheremo, ma che ci ha anche arricchito profondamente, un grazie infinito alla Polizia di Stato.”
Nella foto il dirigente Salerno insieme ai suoi uomini e ai familiari del ragazzino durante le ultime operazioni di ricerche, in contatto diretto con i colleghi della capitale.
Gianni Vigoroso
