E' gia pronto il ricorso al Riesame contro il sequestro preventivo operato dalla guardia di finanza di Avellino su ordine della Procura nei confronti dell'ex patron dell'Avellino calcio Walter Taccone e altre 7 persone per un valore di circa 5 milioni di euro. L'inchiesta riguarda false fatture per evadere le imposte e si riferiscono alla gestione della clinica Santa Rita di Atripalda e la società del calcio Avellino negli anni 2017.
Gli avvocati difensori di Taccone, Luigi Petrillo e Innocenzo Massaro impugneranno il decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il tribunale di Avellino. «Ad un primo esame del documento sembra potersi osservare che le contestazioni elevate in danno dell’ indagato sono le stesse per le quali ormai due anni orsono ne venne disposta la perquisizione. Riservando alla sede propria ogni più compiuta critica del contenuto e delle ragioni del provvedimento, i difensori del professor Taccone fanno rilevare l’opinabilità della gran parte delle contestazioni mosse all’indagato, segnalando che egli - durante tutto il corso delle indagini - ha prestato la massima collaborazione agli inquirenti, senza mai compiere manovre distrattive sul patrimonio proprio o delle società a lui riconducibili: ciò non è bastato ad evitare il provvedimento di rigore assunto oggi che, anche per questo motivo, appare spropositato».
