L’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati perde un altro medico in lotta al Coronavirus. Ieri mattina è deceduto all’età di 66 anni nel reparto di terapia intensiva Unità operativa di Anestesia e rianimazione Mario Claudio Magliocca. Da quasi 30 anni in servizio al Moscati e tra tre mesi, raggiunti i limiti di età, sarebbe andato in pensione. La scomparsa del professionista ha suscitato profondo dolore in tutti i dipendenti dell’Azienda ospedaliera che questa mattina hanno affisso all'ingresso uno striscione con scritto “Adesso vola tra coriandoli di cielo, ciao Doc”. Il direttore generale Renato Pizzuti ricorda la tragedia collettiva che stiamo vivendo, quindi sottolinea come l’infettivologo non si sia mai sottratto, lavorando fino alle fine in un reparto come il suo dove il contatto con persone positive al nuovo Coronavirus è diretto, circostanza che, probabilmente, nonostante l’uso degli adeguati dispostivi di protezione individuale ha causato il contagio.
Entra in servizio presso l’Unità operativa complessa di Malattie infettive nel dicembre del 1991 insieme al dottore Carmine Sanseverino, anche lui ha contratto la malattia a marzo e dopo un lungo periodo di degenza è riuscito a sconfiggerla. Anche per Sanseverino è un dolore troppo grande sapere della morte del suo collega. “Un dolore doppio - dice - perché era un collega impegnato a salvare la vita degli altri e poi il virus lo ha ucciso proprio mentre lavorava”.
