Tentato omicidio Liotti, Volzone fa scena muta

Nell'ordinanza i motivi dell'agguato

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Avellino.  

Tentato omicidio Liotti, Volzone resta in silenzio. Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Danilo Volzone, arrestato dalla polizia su ordine della Dda, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il ferimento di Francescocarlo Liotti, avvenuto il 21 agosto del 2020. Il suo legale Gaetano Aufiero ha presentato istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame. 

L’inchiesta non è ancora terminata, in quanto si cerca ancora l’altro complice di Volzone e, più di tutto, si cerca il movente. Nelle pagine dell’ordinanza viene ricostruito l’assetto criminale tra i fratelli Volzone e la fazione dei Liotti. 

In particolare, dalle intercettazioni telefoniche, è emerso che la sera prima dell’agguato a Liotti, il fratello di Danilo Volzone, Angelo, viene sorpreso dalla moglie ad Altavilla Irpina, e quella stessa sera qualcuno gli spara nella portiera della macchina. La mattina seguente, invece, la sparatoria in via Visconti ad Avellino. Secondo quanto scritto nelle pagine dell’ordinanza i due episodi sono strettamente collegati. Ma non solo. Nell’ordinanza vi è anche scritto che i Liotti e Volzone avevano preso il potere per il controllo del racket, usura e traffico di droga, in seguito all’arresto dei fratelli Galdieri.