Piazza Castello, blitz al Comune: avviso di garanzia a Foti

Il nuovo fascicolo riguarderebbe le analisi sull'area del cantiere. L'avvocato Pizza: siamo sereni

Avellino.  

Mancata bonifica di Piazza Castello, blitz della Forestale questa mattina al Comune di Avellino e nuovo avviso di garanzia al sindaco Paolo Foti, per omissione di atti d’ufficio. 

Gli agenti del Nipaf, accompagnati dal ctu nominato dalla Procura, Auriemma, hanno acquisito atti e documentazioni inerenti la progettazione della messa in sicurezza ambientale della falda acquifera sottostante la superficie del cantiere. Un intervento che avrebbe dovuto svolgersi mesi fa. Gli inquirenti, che hanno setacciato gli uffici del Settore Ambiente, hanno controllato pratiche, ordini di servizio e determine dirigenziali relative alle opere da realizzare e all’intero iter di pianificazione esecutiva. E solo alle 14.30 hanno lasciato le stanze al terzo piano di Palazzo di Città, con diversi faldoni e cartelle di documenti. Naturalmente su tutta la vicenda c’è il più stretto riserbo (il servizio completo sull'app di Ottopagine nella sezione Primo Piano).

A quanto pare, il nuovo fascicolo riguarda i materiali ritrovati e gli esami ambientali effettuati. Con particolare attenzione ai test sui cumuli di terreno da rimuovere, per un totale di circa 500 metri cubi. E sui quali la Procura contesterebbe proprio le recenti contro analisi.

Sulla vicenda si è espresso con estrema chiarezza l'avvocato Nello Pizza, legale del Comune e del sindaco Foti: «I dati in nostro possesso relativi alle contro analisi realizzate sono negativi. Dunque, l'ipotesi di reato avanzata nei confronti del primo cittadino per omissione di atti d'ufficio, per non essersi subito attivato in una situazione di emergenza, cade immediatamente. Su quella superficie del cantiere non ci sono materiali nocivi e il giudice ci aveva già autorizzato a pulire e smaltire i cumuli di terra. Tanto è vero che avevamo già presentato l'istanza di dissequestro...».

Alessandro Calabrese