Delitto Gioia: chiusi i profili social di Elena e Giovanni

Avellino. La decisione dopo l'odio che si era scatenato sul web contro i due fidanzati

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Avellino.  

Questa mattina nel carcere di Bellizzi l’avvocato Mario Villani incontrerà nuovamente Giovanni Limata, il 23enne accusato dell’omicidio di Aldo Gioia, padre della sua fidanzata. Un incontro per concludere alcuni passaggi giudiziari. La Procura nel frattempo sta ascoltando nuove persone tra le quali c’è anche l’amica a cui Giovanni aveva confidato il suo intento omicida.

Con molta probabilità è la stessa ragazza che è andata a riprenderlo con la madre ad Avellino dopo il delitto. Durante un messaggio Giovanni si sente di confidare all’amica proprio quello che dovrà fare il venerdì sera. “Nonostante tutto - dice -mi fido ancora di te e voglio confidarti una cosa…guarda cosa si fa per amore, scrive Giovanni”. Attraverso la chat di qualche giorno prima tra i due amici si comprende il piano di due ragazzi che vogliono a tutti i costi liberarsi degli ostacoli per poter vivere il loro amore lontano da Avellino.

Intanto Elena continua a stare in isolamento. L’unico contatto che ha con l’esterno, con la madre in particolare, è attraverso il telefono. Ma sui social continua l’odio contro i due ragazzi, nonostante gli appelli del parroco della chiesa di San Ciro, don Luciano Gubitosa di seguire la strada del perdono, i profili dei due giovani continuavano ad essere sommersi di odio. Per questo motivo i familiari di Elena e Giovanni hanno deciso di far chiudere i profili Facebook  e instagram dei due.