Si è concluso questa mattina, dinanzi al tribunale penale di Avellino, il processo a carico di una cinquantenne di Caposele, accusata di lesioni aggravate nei confronti di un uomo di Calabritto. I fatti risalgono a quattro anni fa quando la donna, così come esposto nella denuncia, si sarebbe introdotta con un sotterfugio nell’abitazione del querelante e lo avrebbe colpito con un bastone.
L’uomo era dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Oliveto Citra dove erano state refertate le lesioni subite. Al termine della requisitoria il pm aveva chiesto per lei la condanna a otto mesi di reclusione. Nelle varie udienze del processo celebrato davanti al giudice Rega, tuttavia, sono emersi elementi che hanno evidentemente minato la versione data dalla sedicente vittima. Dopo l’esame delle parti e del giudice, la testimonianza del denunciante è apparsa contraddittoria tanto da risultare poco credibile.
All’esito della discussione l’imputata, difesa dall’avvocato Alfonso Sturchio, è stata quindi assolta con formula piena per non avere commesso il fatto. Si attende il deposito della sentenza per conoscere nello specifico i motivi dell’assoluzione.
