Accusato di rapina e violenza sessuale, scarcerato imprenditore irpino

La Cassazione si è pronunciata con una innovativa sentenza nonostante i reati ostativi

accusato di rapina e violenza sessuale scarcerato imprenditore irpino
Avellino.  

La Cassazione apre le porte del carcere ad imprenditore irpino in detenzione domiciliare per reati ostativi. L'uomo, GD, 40enne, imprenditore della provincia avellinese era stato condannato ad oltre 6 anni di reclusione per rapina aggravata, violenza sessuale plurima, sequestro di persona, sentenza confermata in Cassazione. Affidatosi all'avvocato Danilo Iacobacci, ha ottenuto dapprima la detenzione domiciliare, per ragioni prevalentemente di salute, poi con sentenza della Corte di Cassazione la possibilità, nonostante i reati ostativi, dell'affidamento in prova.

Dunque, con una innovativa pronuncia della Corte di Cassazione, prima Sezione Penale, si è avuta una autentica svolta in materia di misure alternative alla detenzione.
Infatti, con la sentenza n. 13551 del 5 ottobre scorso, la Cassazione, interpretando la normativa vietava la possibilità per alcuni condannati di avere misure alternative alla detenzione, ha accolto il ricorso del ragazzo a firma del penalista avellinese Danilo Iacobacci, aprendo le porte verso la libertà dell'uomo e di molti altri detenuti che si trovano nella sua condizione, ossia di condannati per gravi reati per i quali la legge sinora escludeva la possibilità di una espiazione della pena diversa dal carcere.