Riprende l'attività giudiziaria, autunno caldo di processi

Il 24 settembre si torna in aula con la strage dell'A16. Il 19 ottobre il processo Isochimica

Avellino.  

Riprende la macchina della giustizia di Avellino.  Tantissimi i processi che si celebreranno nella nuova stagione.  Sarà un autunno caldo per la giustizia avellinese con fatti e storie che attendono da risposte da tempo. Diversi procedimenti sono già in calendario nei primi giorni di ripresa, altri, invece, più avanti, tra ottobre e novembre. A fine mese, il 24 settembre, si torna in aula per la strage del bus. Il gup dovrà decidere, dopo il rinvio di luglio per un difetto di notifica, se avviare o meno il processo per le 15 persone indagate per la morte delle 40 persone che a bordo di un pullman precipitarono dal Viadotto Acqualonga sull'A16, il 28 luglio di due anni fa.

Le udienze si terranno in un’aula dell’ex carcere Borbonico, proprio per accogliere le centinaia di persone che arriveranno ad Avellino per seguire il processo. Un altro importante appuntamento giudiziario è quello del 19 ottobre per il processo dell’Isochimica. Finalmente, dopo anni di indagini e battaglie avviate dagli ex operai della fabbrica dei veleni di Pianodardine, si arriva in un’aula del tribunale, davanti al gup che dovrà decidere se avviare il processo per le 29 persone indagate. Anche in questo caso, per l’importanza del processo, l’aula del tribunale si trasferirà nel centro sociale Samantha della Porta di Avellino. Ma l’autunno sarà contraddistinto da tante altre inchieste che si avviano alla conclusione.

A cominciare dall’indagine di piazza Castello, alla Dogana, fino all’inchiesta sui parcheggi dell’Ats. Insomma, la città tra cantieri e processi si appresta a vivere un caldo autunno. Anche lo stesso tribunale di piazza d’Armi, con l’avvio dell’attività, riprenderà con i suoi mille problemi, a partire dalla carenza d’organico a quella strutturale. 

Paola Iandolo