Morti sul lavoro, In 2 giorni 3 vittime: la tragedia di George Adrian in Irpinia

Il caso di Calabritto. I numeri nazionali

morti sul lavoro in 2 giorni 3 vittime la tragedia di george adrian in irpinia
Calabritto.  

Il bilancio della sicurezza nei luoghi d’impiego si aggrava drasticamente tra venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026. In meno di due giornate, si registrano tre decessi e tre feriti gravi in Campania, Veneto, Piemonte, Lombardia (in copertina, la tragedia a Bernate Ticino), Toscana ed Emilia-Romagna. Le dinamiche degli incidenti sul lavoro riguardano la manutenzione di impianti, il taglio di alberi e la gestione di macchinari industriali. Le autorità competenti e i tecnici della prevenzione sono al lavoro per accertare il rispetto delle norme antinfortunistiche nelle diverse sedi aziendali coinvolte.

Travolto da un fusto nell’Avellinese

Nella mattinata di ieri, sabato 21 febbraio 2026, un lavoratore ha perso la vita a Calabritto, in provincia di Avellino, nella regione Campania. Ha perso la vita sul lavoro. George Adrian Lupu, muratore rumeno di 39 anni, stava effettuando lavori di taglio di un albero all'interno dell'azienda per la quale prestava servizio quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato colpito dalla pianta, riportando ferite gravissime. Nonostante i soccorsi siano stati tempestivi, per il giovane operaio non c'è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate. Inutili i tentativi di rianimazione. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Esplosione di un quadro elettrico nel Trevigiano

Sempre sabato 21 febbraio 2026, intorno alle 10, un cinquantasettenne è rimasto ferito a Casale sul Sile, in provincia di Treviso, Veneto. L’incidente si è verificato presso l’azienda IMPA Materie Plastiche in via Torre. L’addetto stava effettuando la pulizia di un quadro elettrico quando è stato investito da una improvvisa esplosione. Il paziente, riportate ustioni a volto e braccia, è stato trasportato all’ospedale di Treviso con successivo trasferimento programmato al Centro Ustionati di Padova. Intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il personale dello Spisal.

Grave trauma cranico sulle piste da sci nel Cuneese

Ancora nella mattinata di sabato 21 febbraio 2026, si è verificato un grave infortunio a Roburent, in provincia di Cuneo, Piemonte. Un sessantunenne impiegato presso gli impianti sciistici è stato colpito alla testa durante lo svolgimento delle proprie mansioni. A causa della fitta nebbia che ha impedito il decollo del velivolo da Levaldigi, il soccorso è stato garantito dall’elicottero proveniente da Albenga. Il ferito è stato ospedalizzato in codice rosso a causa di un serio trauma cranico.

Schiacciato da un muletto nel Milanese

Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio 2026, verso le 17, un trentasettenne di origini pakistane è deceduto a Bernate Ticino, in provincia di Milano, Lombardia. Il fatto è accaduto all’interno della “Mondo Sd”, ditta attiva nel recupero di materie plastiche. Il giovane dipendente sarebbe rimasto incastrato tra un muletto e un altro macchinario.  Nonostante l’arrivo dell’elisoccorso da Milano e dei sanitari del 118, l’impatto è risultato fatale. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo; l’area è stata sequestrata dai Carabinieri di Abbiategrasso e dai tecnici Ats.

Caduta fatale da un lucernario nell’Aretino

Venerdì 20 febbraio 2026, alle 12:52, Marco Cacchiani, trentottenne residente a Subbiano, ha perso la vita a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, Toscana. Il tecnico stava eseguendo la manutenzione di un impianto di climatizzazione per una ditta esterna quando un lucernario in plexiglass ha ceduto. Il trentottenne è precipitato da un’altezza di circa sette metri. I soccorsi, inclusi l’elicottero Pegaso 1 e l’ambulanza infermieristica, non hanno potuto evitare il decesso. I rilievi sono affidati al personale PISLL e alle forze dell’ordine.