Avellino, condoni falsi: firmata la sesta ordinanza di demolizione delle opere

L'inchiesta sui condoni falsi al momento conta quindici indagati accusati di falso

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Avellino.  

di Paola Iandolo 

Inchiesta condoni falsi: arriva la sesta ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. Solo qualche giorno era stata emessa l'ordinanza per via Pellecchia. L'ultimo provvedimento invece riguarda un’abitazione di Contrada Archi. A firmare il provvedimento il dirigente del settore Luigi Cicalese.
Si tratta di un annullamento d’ufficio che, si legge: “è stato adottato in ragione dell’accertata sussistenza di dichiarazioni risultate mendaci”. Anche in questo caso, come si evince dal testo dell’ordinanza firmata dal dirigente alla luce “di ulteriori verifiche disposte d’ufficio, è emerso che, nel registro delle domande di condono edilizio, al numero di protocollo 10215/1795 del 21/02/1995, risulta associato un nominativo del richiedente diverso da quello della ditta sopra indicata”. Entro novanta giorni dovranno provvedere ad ottemperare all’ordinanza.

Parallelamente a queste attività di verifiche amministrative, infatti, c’e’ un’inchiesta sui falsi condoni rilasciati dal Comune di Avellino rinnovando richieste di sanatoria per abitazioni non sanabili utilizzando protocolli di domande realmente presentate da soggetti deceduti o che avevano perso interesse perchè la loro pratica era rimasta inevasa. Un sequestro disposto dalla Procura dei registri dell’ Archivio comunale eseguito dagli agenti della Digos e dell’ Aliquota di Pg della Gdf presso la Procura.
Si tratta del decreto di sequestro preventivo firmato dal Procuratore Domenico Airoma e dal sostituto Fabio Massimo Del Mauro, il magistrato che coordina le indagini. Escluso dalle indagini l’ attuale dirigente del Sued, l’ingegnere Cicalese, che aveva contribuito a scoprire i casi. GI quindici indagati sono accusati di falso commesso da pubblico ufficiale.